×

‘Missing Migrants’, i dati dell’Oim: morti oltre 3.000 migranti nel 2020

Condividi su Facebook

Nel corso del 2020, il progetto Missing Migrants promosso dall’Oim ha registrato oltre 3 mila migranti morti lungo le rotte migratorie di tutto il mondo.

Morti

I dati registrati dal progetto Missing Migrants, sviluppato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), hanno segnalato il decesso ‘ufficiale’ di oltre 3 mila migranti negli ultimi dodici mesi. L’organizzazione, tuttavia, è consapevole che il numero delle morti reali è nettamente superiore, a causa delle vittime causate dai naufragi fantasma.

Oim, oltre 3 mila migranti morti nel 2020

Il progetto Missing Migrants dell’Oim ha dichiarato il decesso di 3.174 migranti nel 2020, a causa delle difficoltà riscontrate nel corso del viaggio lungo le rotte migratorie disseminate in tutto il mondo.

Il numero reso noto dall’organizzazione, pur risultando notevolmente inferiore rispetto ai 5.327 migranti defunti calcolati nel 2019, resta allarmante nonché sintomo evidente di un fenomeno dagli atroci risvolti.

Una simile riduzione delle morti, inoltre, come sottolineato dall’Oim, non deve essere necessariamente attribuita alle limitazioni e ai blocchi relativi agli spostamenti imposti dalla pandemia causata dal coronavirus poiché, secondo quanto dichiarato dall’organizzazione, «il Covid-19 complica anche la nostra capacità sia di raccogliere dati sulle morti durante la migrazione sia di monitorare rotte specifiche».

I dati del progetto Missing Migrants

Il resoconto diffuso specifica anche che le rotte migratorie più pericolose risultano essere quelle percorse per raggiungere il continente europeo. Durante il viaggio per sbarcare in Europa, nel 2020, circa 1.773 migranti hanno perso la vita. Un aumento dei decessi, invece, è stato notato in relazione alle vie intraprese per giungere alle isole Canarie: sono, infatti, 593 i migranti morti nel 2020 a fronte dei 210 del 2019 e dei 45 del 2018. Analogamente a quanto osservato per le isole Canarie, si sviluppa la situazione migratoria relativa all’America Latina che registra 104 vittime a fronte delle circa 40 degli anni precedenti.

I decessi non registrati dei naufragi fantasma

Le stime presentate dall’Oim, tuttavia, risultano parziali in quanto comprendono soltanto i decessi dichiarati e non quelli avvenuti durante i cosiddetti ‘naufragi fantasma’.

Il progetto Missing Migrants, solo nel corso del 2020, ha segnalato e denunciato almeno 14 naufragi fantasma durante i quali potrebbero aver perso la vita almeno 600 migranti. I decessi, però, non essendo stati notificati, non possono essere inclusi nel documento redatto dall’organizzazione: pertanto, appare evidente che i numeri reali relativi alle vite giunte a capolinea durante il viaggio verso la libertà di molti migranti siano nettamente superiori a quelle diramate dall’Oim.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:

Leggi anche

Contents.media