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Covid, attacco hacker della Corea del Nord verso i server di Pfizer

L'attacco hacker della Corea del Nord è stato segnalato dalla National Intelligence Service sudcoreana. Non si sa se e quanto sia andato a buon fine.

Nord Corea, hacker
This picture taken on January 6, 2021 and released from North Korea's official Korean Central News Agency (KCNA) on January 7, 2021 shows North Korean leader Kim Jong Un speaking during the second day of the 8th Congress of the Workers' Party of Korea (WPK) in Pyongyang. (Photo by STR / KCNA VIA KNS / AFP) / South Korea OUT / ---EDITORS NOTE--- RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO/KCNA VIA KNS" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS / THIS PICTURE WAS MADE AVAILABLE BY A THIRD PARTY. AFP CAN NOT INDEPENDENTLY VERIFY THE AUTHENTICITY, LOCATION, DATE AND CONTENT OF THIS IMAGE --- /

Degli hacker nordcoreani avrebbero tentato di mettere le mani sul lavoro del colosso farmaceutico Pfizer. L’operazione avrebbe avuto lo scopo di ottenere dati sul vaccino per il Covid-19 prodotto dall’azienda statunitense.

Nord Corea, hacker tentano di penetrare i server della Pfzer

La Corea del Nord avrebbe provato ad accedere ai server della Pfizer. Avrebbe cercato informazioni sulle tecnologie usata sia per la produzione del vaccino che per il trattamento del Covid. 

A riportare per prima la notizia è Yonhap News Agency, un’agenzia stampa della Corea del Sud. A esporre i fatti è stata direttamente la National Intelligence Service (NIS). Quest’ultima avrebbe parlato della scoperta dell’operazione illecita ai legislatori. Lo avrebbe fatto martedì 16 febbraio nel corso di un incontro “a porte chiuse” del comitato intelligence della National Assembly.

Gli attacchi informatici hanno incluso un tentativo di rubare la tecnologia del vaccino Covid-19 e del trattamento, di cui Pfizer è stata la vittima” , ha dichiarato alla stampa Ha Tae-keung, un membro del comitato e legislatore dell’opposizione. Ha, poi, continuato affermando che, secondo ciò che è stato rilevato dalla Corea del Sud, gli attacchi virtuali della Corea del Nord nei suoi confronti sono aumentati del 32% di anno in anno.

Non si sa ancora per certo se l’operazione sia realmente avvenuta o se abbia avuto successo. Inoltre, i rappresentanti della Pfizer non hanno ancora rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo.

Non è la prima volta che la Corea del Nord è coinvolta in azioni di questo tipo. Lo scorso novembre Microsoft ha riportato che hacker nordcoreani e russi sarebbero stati gli artefici di altri attacchi. Avrebbero provato a recuperare informazioni da diverse compagnie farmaceutiche e ricercatori che si occupano di vaccini. Avrebbero, però, ottenuto pochi risultati. Inoltre, la Corea del Sud ha affermato di aver scoperto un altro simile tentativo compiuto l’anno scorso sempre dallo stesso paese.

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