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Battisti (Fs): la pandemia ci costringe a ripensare i trasporti

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Intanto la ministra De Micheli annuncia uno stanziamento da 40 milioni per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona

GIANFRANCO BATTISTI AMMINISTRATORE DELEGATO FS

“Il post Covid è una straordinaria occasione di discontinuità, dobbiamo cogliere tutte le opportunità per creare un nuovo mondo. Sul trasporto regionale, ad esempio, abbiamo l’esigenza strategica di abbassare la curva di ingresso nelle ore di punta. Va completamente ridisegnato il mondo in quanto le persone non possono viaggiare in treni strapieni.

È una esigenza strutturale sulla quale il mondo del trasporto, insieme alle istituzioni, dovrà riflettere. Questo ci permetterà di far viaggiare i pendolari in sicurezza, facendo pagare meno e riempiendo treni che in altre fasce orarie viaggiano vuoti”. Lo ha affermato Gianfranco Battisti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, nel corso di una tavola rotonda sulla trasformazione dei mercati ad Assisi. “I trasporti si possono considerare centrali in questa fase non solo per un tema sanitario, e proprio per questo stiamo cercando di rivedere il modello di sviluppo dei trasporti.

Nella pandemia abbiamo garantito i collegamenti, pur tagliandoli, non solo per i passeggeri, ma per le merci che hanno garantito la sopravvivenza del Paese. Abbiamo realizzato un treno sanitario con le più alte tecnologie mediche disponibili per andare incontro alle esigenze del momento”, ha proseguito Battisti. “Abbiamo anche riconvertito un’area, ordinando macchinari in Cina, dove oggi produciamo 1milione e 200mila mascherine al mese e la produzione in eccesso la doniamo alla Protezione Civile.

C’è stato riconosciuto il fatto che siamo un benchmark per come abbiamo gestito l’emergenza sanitaria ridisegnando completamente il modello del trasporto”, ha concluso Battisti.

Mit, 40 milioni per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona

Siglato l’accordo di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che garantirà 40 milioni di euro da destinare a investimenti infrastrutturali strategici per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona.

È quanto si legge in una nota del Mit, il cui stanziamento, nell’ambito del piano degli interventi infrastrutturali prioritari sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e di completamento di opere già parzialmente finanziate, consentirà il raddoppio della capacità produttiva del bacino di Fincantieri.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha proposto all’ammissione al finanziamento un dettagliato programma infrastrutturale che comprende la realizzazione di un nuovo piazzale in ampliamento di quelli esistenti, la costruzione di una nuova banchina di allestimento, e l’allungamento del bacino di carenaggio per l’importo complessivo di 40 milioni di euro.

“L’obiettivo condiviso dal Mit e dall’Autorità Portuale – afferma la Ministra Paola De Micheli – con questo importante stanziamento finanziario è quello dello sviluppo del comparto cantieristico del porto di Ancona, attraverso un adeguamento infrastrutturale che potrà attrarre anche i nuovi investimenti privati”.

“Vogliamo che il porto di Ancona, uno dei più importanti scali del mare Adriatico, – conclude – possa raggiungere i più elevati livelli produttivi e qualitativi nel settore della cantieristica navale, in linea con gli standard internazionali, allo stesso tempo garantendo il massimo della sostenibilità ambientale e il miglioramento della tutela della sicurezza dei lavoratori”.

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