Formula 1 2018: Tutte le novità tecniche della Redbull
Formula 1 2018: tutte le novità tecniche della Redbull
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Formula 1 2018: tutte le novità tecniche della Redbull

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Formula 1 2018: tutte le novità tecniche della Redbull

Tutte le novità della sessantanovesima edizione di Formula 1. La RedBull presenta la sua nuova vettura.

Dopo una lunga attesa è stata finalmente presentata la nuova livrea della RedBull per la nuova stagione di Formula 1, in un classico e fiammante rosso, giallo e blu. Di seguito, novità e dati tecnici del nuovo “gioiello” guidato da Ricciardo e Verstappen.

Formula 1 2018

Domenica 25 marzo si è aperta la 69a edizione del campionato di Formula 1, che ha visto piazzarsi in cima alla classifica il pilota tedesco Vettel, Scuderia Ferrari. È stato a Melbourne, in Australia, che alle 7.10 ha preso il via uno degli appuntamenti domenicali più attesi dagli appassionati di sport motoristici, che accompagnerà le domeniche di milioni di spettatori nei mesi a venire, fino al 25 novembre, giorno in cui ad Abu Dhabi si disputerà l’ultima gara.

Nonostante i cali registrati nell’ultimo decennio, attribuiti da Ecclestone (ex pilota automobilistico britannico e presidente onorario della Formula 1) anche al fatto che le gare sono sempre meno accessibili sui canali ordinari e sempre più trasmesse sulle pay tv, (le cosiddette emittenti a pagamento, di cui molta gente non dispone), rimane comunque uno degli appuntamenti televisivi “fissi” per gli appassionati di sport a quattro ruote, tra i più visti e attesi.

Dunque, anche se nel 2008 i telespettatori erano circa 600 milioni, mentre nel 2014, stando al rapporto della FOM (Formula One Management), la diminuzione era stata rilevante dato che si parla di circa 150 milioni di spettatori in meno, per un totale di 450 milioni, noi non ci lasciamo spaventare dai numeri e a distanza di quattro anni continuiamo imperterriti ad appassionarci a questo sport, a seguirne le vicende, a cercare di comprenderne le novità.

E a proposito di novità, nella nuova stagione appena inaugurata si intravede qualche significativo cambiamento. E come tutte le cose nuove, si sa, trova diversi pareri favorevoli e altrettanti discordi.

Una di queste è Halo: no, non il videogioco, e neanche la canzone di Beyoncè, ma un nuovo sistema di protezione introdotto dalla FIA (Federazione Internazionale dell’automobile) e che a guardarlo bene forse ci ricorda un gigantesco sellino di bicicletta dai tratti più snelli. Al di là dell’estetica, e della visuale del pilota che sembra essere frammentata per via di questo nuovo dispositivo, gli esperti dicono che incrementerebbe la sicurezza del pilota del 17%, proteggendo testa e corpo in alcuni tipi di urti, anche se sembrerebbe essere piuttosto pesante (si parla infatti di un aumento del peso della vettura di 7 kg in più). I piloti sono divisi su Halo, c’è chi afferma che non è poi così invasivo come si sospetta vedendolo dall’esterno (Sebastian Vettel), c’è chi lo reputa invece molto antiestetico (come Toto Wolff).

A noi, profani della formula 1 e senza alcuna nozione ingegneristica, non resta che aspettare la fine della stagione e vedere se sarà riconfermato anche l’anno prossimo, se si cercherà in qualche modo di migliorarlo, o addirittura di sostituirlo.

Ma per ora non ci resta che pazientare, insomma,“ai posteri l’ardua sentenza”. Tra le novità di quest’anno, ce n’è uno anche a livello di “trasmissione”. Vale a dire, l’esclusiva dei Gran Premi in Italia per tutto il triennio 2018-2020 infatti è stata accaparrata da Sky (a proposito di quel nostro discorso sulle pay tv), che ha però accordato alla Rai il permesso di trasmettere il Gran Premio d’Italia 2018.

Ultima (e molto attesa) novità di questa 69a edizione è la presentazione della Redbull RB14, avvenuta il 19 febbraio a Silverstone (nel Northamptonshire, Inghilterra, sede storica del Gran Premio di Gran Bretagna poiché ha visto, ben 68 anni fa, nel 1950, la prima gara di Formula 1). Ma abbiamo deciso di dedicare alla Redbull RB14 uno spazietto tutto suo.

Redbull RB14

La Redbull RB14 nasce come sostituzione della RB13 che era stata presentata nella stagione precedente e che a causa di un inizio non troppo sprint, nonostante le tre vittorie ottenute, a quanto pare non si era dimostrata all’altezza delle aspettative.

Si è presentata sui circuiti in un bello e innovativo blu notte, bianco e nero, con il marchio dell’Aston Martin, sponsor subentrato ad Infiniti (per chi non lo sapesse Infiniti è il marchio delle auto prodotte da Nissan), visibile sulla parte laterale e in modo più imponente su quella posteriore.

Ma forse non era il caso di “affezionarcisi” troppo, considerato che il team austriaco aveva precisato che in realtà non sarebbe stata quella la livrea definitiva. Che invece è comparsa in Spagna, a Barcellona, durante i test, nel suo fiammeggiante rosso, giallo e blu opaco. Insomma, la tradizione ha prevalso.

Le caratteristiche della nuova vettura sono rimaste quasi totalmente invariate rispetto alla RB13 che l’ha preceduta (ovviamente nelle parti che più avevano funzionato), parliamo ad esempio di bargeboard, S-Duck, deviatori di flusso, tranne per alcuni dettagli. Senza scendere troppo in tecnicismi che ci riserviamo di scoprire dopo, possiamo anticipare ad esempio che gli spazi appositi dove sono allocate le Power Unit si spostano più in alto e che i radiatori si rimpiccioliscono.

A guidare la monoposto il giorno del debutto è stato Daniel Ricciardo, pilota australiano di origini italiane. Altro pilota che gareggerà con la nuova vettura è Max Emilian Verstappen, pilota olandese, al volante durante le prove prestagionali a Barcellona.

Scheda tecnica

Ecco ora qualche dettaglio estremamente tecnico per i più appassionati:

  • Misure (lunghezza × larghezza × altezza): 5143 × 2000 × 950
  • Peso: 734 kg
  • Serbatoio: 105 kg
  • Tipo di motore: Renault RE18, V6 1.6 turbo
  • Cilindrata: 1600 cm3
  • Potenza: 900 CV
  • Frizione: multidisco
  • Cambio: longitudinale Renault, 8 marce + retromarcia, comando semiautomatico elettronico sequenziale
  • Cerchi: O.Z.

    da 13 in

  • Muso vettura: forato nella parte anteriore, per moltiplicare e far incanalare meglio il flusso d’aria che arriva sul fondo (caratteristica che risulta essere utilizzata solo dalla Red Bull)
  • Materiale vettura: composito a nido d’ape con fibra di carbonio
  • Materiale sospensioni: fibra di carbonio

Bene, noi abbiamo concluso, a voi invece, a questo punto, non resta che preparare i pop corn, togliere la birra dal frigo e attendere la prossima gara!

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