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Francia: riforma della scuola, vitato l’uso degli smartphone

La nuova riforma dell'istruzione francese risulta essere molto stringente contro i telefoni cellulare che vengono vietati all'interno degli istituti.

La riforma della scuola francese
La riforma della scuola francese

In Francia il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive è stato il 3 settembre: in questa data entra in vigore la nuova riforma della scuola “la rivoluzione Blanquer”, dal nome del neo-ministro dell’istruzione Jean-Michel Blanquer. La grande rivoluzione che presenta la nuova riforma è il divieto dell’uso dei cellulari durante tutto l’orario scolastico (compresa la ricreazione).

La “rivoluzione Blanquer” in Francia

In Italia una riforma di tale portata è prevista nel 2021: la “Bac” rivoluzionerà il modus operandi dell’esame di maturità.

La grande novità che si legge nella riforma francese è il divieto assoluto dei telefoni cellulari all’interno delle scuole: ” La dipendenza dai telefonini può diventare una piaga nelle nostre società, che nuoce ai rapporti umani”, ha dichiarato il ministro Blanquer: “Gli insegnanti, l’intera società francese devono dare il buon esempio ai ragazzi perché la dipendenza dai cellulari è “imitata” dai più giovani.

In ogni istituto francese quindi sarà vitato l’utilizzo dei cellulare, il modo in cui si applicherà la legge però resta a discrezione dell’istituto.

Alcune scuole per esempio hanno stabilito che i cellulari staranno chiusi nello zaino, spenti o in modalità aereo; altri invece ipotizzano la creazione di un luogo dove sigillarli mentre gli studenti commentano dicendo che “lo terranno comunque in tasca“.

Il provvedimento

La legge approvata il 30 luglio 2018 è stata uno dei capisaldi della sua campagna elettorale per costruire una Francia volta a una maggiore umanità. Il provvedimento è di forte importanza perché non solo nega l’uso dei cellulari ma anche di qualsiasi dispositivo collegabile a internet: molti sono i pareri ma per Blanquer si tratta di una misura di salute pubblica: “troppi ragazzi e pure i loro genitori passano troppe ore davanti ad uno schermo: che sia una televisione, un tablet o uno smartphone“.

Curioso è anche un nuovo regolamento che invita gli studenti francesi a imparare a memoria la marsigliese a partire dal penultimo anno di scuola elementare.


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