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Furbetti del cartellino a Palermo: padre di Angela da Mondello tra gli indagati

All'interno dei cosiddetti furbetti del cartellino indagati nel capoluogo siciliano figura anche il padre di Angela da Mondello.

Furbetti cartellino Angella da Mondello

Tra i 28 furbetti del cartellino indagati a Palermo per truffa e danni a ente pubblico c’è anche il padre di Angela da Mondello Isidoro Chianello. La donna era diventata famosa nell’estate 2020 per essere stata intervistata da una troupe di giornalisti di Canale Cinque e aver pronunciato la frase “Non ce n’è Coviddi“.

Furbetti del cartellino a Palermo

Gli indagati sono stati incastrati dalle telecamere installate dai finanzieri del nucleo di Polizia economica-finanziaria. I filmati hanno mostrato i dipendenti andare al supermercato, al bar, a fare compere o a correre dopo aver timbrato il cartellino. Da chi arrivava direttamente in tenuta da jogging e dopo aver registrato la propria presenza continuava l’allenamento, a chi giungeva sul posto di lavoro in pantaloncini e infradito fino a chi timbrava per i colleghi, le autorità hanno individuato e iscritto tra gli indagati 28 persone ree di numerosi e reiterati episodi di assenteismo.

Le accuse mosse nei loro confronti sono di truffa in danno di un ente pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. Si tratta di undici dipendenti del Comune di Palermo, e diciassette delle due società partecipate Reset e Coime. Tutti lavoravano ai Cantieri culturali della Zis e tra loro c’è anche un indagato per mafia.

Furbetti del cartellino a Palermo: oltre mille casi in tre mesi

In alcuni casi i lavoratori facevano anche illegittimamente ricorso allo strumento straordinario della rilevazione manuale, che consente di attestare la presenza al lavoro tramite comunicazione scritta in caso di dimenticanza del tesserino.

Un escamotage con cui gli indagati pensavano di aggirare la rilevazione automatica, che tuttavia i finanzieri sono riusciti a ricostruire grazie alla telecamera nascosta a ridosso dell’apparecchio per la rilevazione elettronica delle presenze.

In poco più di tre mesi sono stati registrati oltre mille casi di infedeltà nell’attestazione degli orari, che hanno determinato la falsa rendicontazione di circa 2.500 ore di servizio in realtà mai prestate.

Furbetti del cartellino a Palermo: indagato anche il padre di Angela da Mondello

Tra gli indagati che ora dovrà rispettare l’obbligo di dimora c’è anche Isidoro Chianello, 60 anni, padre di Angela da Mondello. Si tratta della donna diventata nota in tv e sui social (ha collezionato fino a 100 mila followers) per la sua frase “Non ce n’è Coviddi” davanti alle telecamere dei giornalisti che le chiedevano se non avesse timore dei contagi ad andare in spiaggia. Un’affermazione che è poi diventata un tormentone e anche una canzone.

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