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G7 di Torino, scontro tra la polizia, gli studenti e i no tav: sale la tensione

Continua a salire la tensione a Torino: scontri nel corso del corteo di protesta contro il G7 tra manifestanti e polizia

G7

E’ andato avanti oltre la mezzanotte la Street Parade, il primo dei cortei di protesta organizzati a Torino contro il G7.

Corteo di protesta a Torino contro il G7: diversi danni

La Street Parade, il primo dei cortei di protesta organizzati in quel di Torino contro il G7, è proseguita oltre alla mezzanotte della serata di ieri. Alla manifestazione hanno partecipato un centinaio di persone, che hanno sfilato per il quartiere San Salvario e sul lungo Po dei Murazzi. Successivamente hanno raggiunto la zona Vanchiglia.

Nel corso del corteo, i manifestanti hanno deviato in via San Massimo, nel tentativo di raggiungere piazza Carlina, il luogo in cui soggiornano le delegazioni internazionali che partecipano al summit del G7. In seguito ad una lunga trattativa avuta con la polizia, che aveva schierato il reparto mobile in assetto antisommossa, i dimostranti poi hanno deciso di tornare indietro.

Durante la manifestazione sono stati numerosi gli slogan contro le forze dell’ordine.

Ma non solo. Due cassonetti sono stati rovesciati e inoltre alcune uova sono state lanciate contro la sede della Fondazione Agnelli e contro gli uffici della Cisl.

Altri momenti di tensione si sono verificati in via Madama Cristina, dove un supermercato Carrefour è stato simbolicamente chiuso con del nastro adesivo. Lo scopo del gesto era quello di protestare contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte delle multinazionali. Alcuni funzionari della Digos hanno cercato di avvicinarsi per verificare e controllare quello che stava accadendo, ma sono stati subito allontanati tra urla e slogan di vario genere contro le forze dell’ordine.

Le parole dei manifestanti

Come descritto in precedenza, è stata presa di mira anche la sede della Cisl a Torino, dove sono stati accesi alcuni fumogeni e appesi anche degli striscioni contro il sindacato.

I manifestanti hanno spiegato i motivi del loro gesto: “Proprio loro hanno ospitato il ministro Poletti. La Cisl è complice di queste politiche che smantellando i diritti”. Lo striscione affisso recita: “Cisl e Poletti odiano i giovani”.

Il corteo poi è proseguito per alcune ore e si è concluso intorno all’una senza altre particolari tensioni in piazza Santa Giulia, dove la scorsa estate ci sono state delle pesante cariche della polizia durante un controllo per verificare l’applicazione dell’ordinanza anti alcool, voluta dalla sindaca torinese Chiara Appendino.

Ripreso questa mattina il corteo: fermato un manifestante

E’ ripreso questa mattina intorno alle 10 da Porta Susa il corteo di protesta dei manifestanti contro il G7. E si è aperto con questo striscione: “Noi giganti, voi sette nani”. Altri cartelli sono stati esposti dai manifestanti, come ad esempio: “Della vostra zona rossa non me ne frega niente”, “Voi nelle regge, noi nelle piazze”, “Torino è la mia città, voi ministri che ci state a fà?”.

I manifestanti hanno poi cercato di svoltare da corso Vittorio Emanuele verso via Carlo Alberto, per poi cercare di arrivare piazza Carlina, ovvero dove è presente l’albergo in cui alloggiano le delegazioni che partecipano al G7.

La polizia, in assetto antisommossa, ha risposto alle proteste con una serie di manganellate e una carica di alleggerimento.

Un manifestante è stato fermato, che secondo quanto emerso sembra che si tratti di un giovane torinese minorenne che non ha ancora compiuto diciotto anni.

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