Marina La Rosa ricorda Pietro Taricone al Grande Fratello Vip: durante una conversazione con Simone Annicchiarico, la concorrente è tornata con la memoria alla prima edizione del reality e alla tragica scomparsa del “Guerriero”.
Marina La Rosa, dal successo del 2000 al ritorno nella Casa del Grande Fratello Vip
Nel 2000 Marina La Rosa aveva 23 anni e si trovava nella Casa insieme a persone che, come lei, sarebbero diventate improvvisamente volti conosciuti dal grande pubblico.
L’esperienza trasformò profondamente le loro vite e Marina attirò subito l’attenzione anche per il rapporto instaurato con Taricone, inserito all’epoca nel triangolo con Cristina Plevani, poi vincitrice del programma. Pietro concluse quell’edizione al terzo posto, mentre Marina abbandonò la Casa a novembre, dopo oltre due mesi di permanenza.
Ripensando a quegli anni, la concorrente ha spiegato di non aver compreso immediatamente la portata del fenomeno: “Io non capivo perché tutta questa folla fosse impazzita”.
La prima edizione del Grande Fratello, iniziata il 14 settembre 2000 con Daria Bignardi alla conduzione e Marco Liorni come inviato, trasformò un gruppo di persone comuni in protagonisti della televisione italiana.
Il ricordo di Pietro Taricone fa commuovere Marina La Rosa
A distanza di 26 anni dalla prima storica edizione del Grande Fratello, Marina La Rosa è tornata nella Casa e, durante una conversazione con Simone Annicchiarico, ha ripercorso alcuni momenti legati all’esperienza del 2000.
Il discorso si è concentrato soprattutto su Pietro Taricone, scomparso nel 2010 a soli 35 anni. Nel ricordarlo, Marina non è riuscita a trattenere le lacrime, raccontando anche l’enorme affetto ricevuto dal pubblico dopo la sua morte: “La gente mi fermava per strada, quando è morto, e piangeva”.
Taricone perse la vita il 29 giugno 2010 a Terni, dopo un incidente avvenuto durante un lancio con il paracadute. L’attore aveva una figlia, Sofia, nata dalla relazione con Kasia Smutniak, alla quale Marina ha rivolto parole di apprezzamento, definendola una “donna forte”. Nel corso della chiacchierata è emerso anche il progetto legato alla memoria di Taricone: Smutniak ha lavorato a un lungometraggio collegato alla fondazione nata per ricordarlo.
