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Giorgio Paganelli morto dopo il vaccino Covid, l’autopsia: “Nessuna correlazione”

L’ingegnere di 52 anni Giorgio Paganelli è morto poche ore dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Covid: diffusi i risultati dell'autopsia.

Covid

I risultati dell’autopsia condotta sulle spoglie di Giorgio Paganelli, ingegnere di 52 anni residente a Lecco, hanno escluso che il decesso dell’uomo sia da ricondurre alla prima dose di vaccino anti-Covid, inoculato poche ore prima della morte.

Giorgio Paganelli morto dopo il vaccino Covid, l’autopsia: “Nessuna correlazione”

Nel mese di maggio 2021, l’ingegnere di 52 anni Giorgio Paganelli, originario di Padova ma residente a Lecco, è deceduto poche ore dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino sintetizzato contro il coronavirus. In seguito alla prematura scomparsa dell’uomo, è stato disposto che sul corpo venisse condotta l’autopsia al fine di verificare eventuali correlazioni tra il vaccino e la morte.

I risultati dell’esame autoptico, tuttavia, hanno rivelato che non esiste alcuna correlazione tra la vaccinazione e il decesso.

L’evento che ha causato la dipartita dell’uomo, infatti, sarebbe da imputare a una grave aritmia cardiaca.

Giorgio Paganelli morto dopo il vaccino Covid, il post del fratello Luigi

A comunicare pubblicamente i risultati dell’autopsia condotta sul cadavere di Giorgio Paganelli, è stato il fratello dell’ingegnere 52enne, Luigi Paganelli. L’uomo, che svolge la professione di avvocato a Lissone, aveva presentato una denuncia ai carabinieri dopo la morte del fratello Giorgio e ha ricevuto gli esiti dell’autopsia nella giornata di venerdì 17 settembre.

L’avvocato Luigi Paganelli, quindi, dopo essere entrato in possesso dei risultati, ha scritto e pubblicato il seguente messaggio sul suo profilo Facebook: “Avevo promesso notizie sull’autopsia di mio fratello, una volta avuti gli esiti. Eccoci: si conferma il decesso per crisi cardiaca di natura ‘elettrica’: una grave aritmia improvvisa e rapida, senza tracce negli organi della vittima. Non risultano segni di infarto, embolia, coaguli, trombi o altro né alcuna traccia di qualcosa che sia riconducibile al vaccino.

In termini medici, quindi, non si può affermare che la crisi sia stata determinata da quello: aggiungo io che, allo stato delle conoscenze mediche, non si può nemmeno escluderlo. Di fatto, se questa vicenda epidemica può assomigliare in qualcosa a una guerra, allora magari tra qualche anno si scoprirà che Giorgio è stato un ‘caduto sul campo’”.

Giorgio Paganelli morto dopo il vaccino Covid, il ricordo

Il lungo post pubblicato su Facebook dal fratello di Giorgio Paganelli, infine, si conclude nel seguente modo: “Oggi, però, egli va annoverato tra le vittime di fatalità coincidenti ma non connesse al vaccino: portato via da qualcosa di molto simile a quanto capitò al calciatore Eriksen durante la partita della nazionale danese agli Europei. Con questa informativa pubblica (promessa nel momento di massima criticità e quindi “dovuta”) smetteremo di parlare di Giorgio per motivi di cronaca e lo ricorderemo tutti per l’enorme vuoto, che la sua dipartita ha aperto in chi lo amava ed apprezzava. Arrivederci, fratello mio…”.

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