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Giuseppe De Donno, chi era il medico pneumologo morto suicida e pioniere del plasma iperimmune

La vita privata, pubblica e la carriera del medico Giuseppe De Donno, il pioniere del plasma iperimmune probabilmente morto suicida

La vita del medico Giuseppe De Donno

Giuseppe De Donno era un medico molto noto, conosciuto soprattutto grazie alla sua scoperta del plasma ipermmune, che ha aiutato molto la ricerca per la cura del Covid.

Giuseppe De Donno: chi era?

Giuseppe De Donno aveva 54 anni, era sposato con Laura e aveva due figli, Edoardo e Martina.

Dopo il diploam di Liceo Classico si era iscritto a Medecina all’Università di Modena, dove si era laureato con 110 e lode. Nel 1996 si era poi specializzato in allergologia e fisiopatologia, e dal 2013 era il primario di pneomologia al Carlo Poma e Mantova.

Oltre alla sua carriera di medica, De Donno era anche stato il vicesindaco di Curtatone, e l’intero paese lo ricorda come una persona straordinaria, sempre pronta a far del bene.

Giuseppe De Donno chi era: la morte

Dopo aver dato le dimissione da primario, aveva deciso di svolgere a Porto Mantovano la professione di medico di base a partire dallo scorso 5 luglio.

Proprio nella sua casa di Porto Mantovano, martedì 27 luglio, il medico è stato trovato morto dai suoi familiari, molto probabilmente a causa di un suicidio.

Le forze dell’ordine stanno indagando sulla morte di De Donno, per escludere un eventuale omicidio.

Giuseppe De Donno chi era: la carriera

La carriera di De Donno è stata brillante: come già detto, dopo la laurea in Medicina e chirurgia il medico si era poi specializzato nelle malattie dell’apparato respiratorio.

Il suo primo incarico risale al 1992, al Policlinico dell’università di Modena. Poi, per quasi tre decenni, aveva lavorato al Carlo Poma di Mantova.

De Donno aveva svolto moltissimi studi clinici, tra cui i più importanti era quelli riguardanti la cura della tubercolosi.

Con l’arrivo del Covid-19, si era poi dedicato anima e corpo allo studio di questa malattia, diventando in breve tempo una delle figure più importanti e richieste tra gli esperti italiani in campo di malattie infettive.

Giuseppe De Donno chi era: il plasma iperimmune

De Donno, assieme a Massimo Franchini, primario della Immunoematologia e Trasfusionale del Carlo Poma, aveva quasi fin dall’inizio trattato i pazienti affetti da Covid con la terapia del plasma iperimmune.

In breve tempo questa pratica era diventata l’unica arma efficace contro il coronavirus, soprattutto all’inzio della malattia.

Grazie ai suoi studi e alle sue scopete era diventato il primario più conosciuto d’Italia, ma tra i medici la sua teoria non convinceva tutti, ed erano emerse molte polemiche. De Donno però riuscì comunque a ottenere la sperimentazione del suo metodo all’università di Pavia, anche se alla fine la medicina ufficiale non aveva ritenuto che il plasma fosse la cura più indicata per il Covid.

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