Golf, Jarrod Lyle muore a 36 anni dopo la terza leucemia
Golf, Jarrod Lyle muore a 36 anni dopo la terza leucemia
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Golf, Jarrod Lyle muore a 36 anni dopo la terza leucemia

Jarrod Lyle muore a 36 anni
Jarrod Lyle muore a 36 anni

Il golfista australiano aveva sconfitto per due volte il tumore, che si era ripresentato di recente. "La mia vita è stata breve, ma non sprecata".

Si è spento nella giornata di mercoledì 8 agosto, nella sua casa di Melbourne, Jarrod Lyle, golfista australiano che avrebbe compiuto appena 37 anni il 21 dello stesso mese. Lo sportivo non ha resistito alla sua terza battaglia contro la leucemia mieloide, tumore che lo aveva già colpito nel 1998 e nel 2012 e che si è infine ripresentato nel 2018. Nel palmarès di Lyle ci sono due vittorie in tornei del Nationwide Tour, entrambe ottenute prima che la malattia lo colpisse per la seconda volta. Nonostante il ritorno della leucemia, era tornato a giocare tra i professionisti: il suo miglior ranking in carriera lo aveva visto raggiungere la posizione 142 nel mondo. L’ultima lotta del golfista contro la leucemia è stata accompagnata dal supporto di tifosi, appassionati e colleghi in tutto il mondo, grazie ai contributi condivisi dalla moglie Briony attraverso i social network. Una settimana prima della scomparsa, Lyle aveva annunciato di aver interrotto le cure, che il suo fisico non era più in grado di reggere.

Golfista australiano muore a 36 anni

Poche parole, piene di tristezza e rassegnazione, scritte dalla moglie Briony per confermare la notizia che ormai milioni di appassionati, colleghi e tifosi temevano: “Mi si spezza il cuore ad annunciare che Jarrod non è più tra noi.

Se n’è andato in pace alle 8.20 di ieri sera, dopo aver trascorso l’ultima settimana nel Torquay affianco alla sua famiglia e i suoi amici più stretti”.

Questa è una parte del comunicato, ripreso da Golf Australia, con cui Briony ha annunciato la scomparsa di suo marito Jarrod Lyle, golfista di 36 anni che il 21 agosto ne avrebbe compiuti 37. Non ce l’ha fatta per via di una leucemia mieloide che non gli ha mai dato tregua durante la sua breve vita: l’aveva affrontata e sconfitta due volte, la prima nel 1998, la seconda nel 2012.

In entrambe le occasioni Lyle aveva fatto ritorno sul green: nel 2008 aveva ottenuto le sue due vittorie in carriera in due tornei del Nationwide Tour, e anche in seguito alla seconda battaglia con la leucemia era riuscito a ritornare tra i professionisti. Il suo punto più alto lo ha raggiunto con la posizione numero 142 nel mondo.

Lyle lascia le figlie Lusi e Jemma, rispettivamente di 6 e 2 anni, e come detto sua moglie Briony, che di recente aveva condiviso attraverso i social network le varie tappe della battaglia del marito contro la leucemia.

In data 31 luglio la compagna annunciava la decisione del golfista di porre fine alle cure: “Ha dato tutto ciò che aveva da dare, e il suo povero corpo non può reggere oltre. Lo porteremo vicino a casa nei prossimi giorni in modo che possa finalmente lasciare l’ospedale. Non c’è abbastanza tempo per scrivere questo messaggio a tutti individualmente, quindi chiedo immensamente scusa ai nostri famigliari e amici più stretti per aver dato la notizia in questo modo. Jarrod sa di essere amato, e le migliaia di messaggi di auguri e preghiere che gli sono arrivati l’hanno aiutato ad attraversare momenti veramente difficili. Adesso però ha raggiunto il suo limite, e i dottori sono d’accordo sul fatto che non si possa più lottare per un risultato positivo”, aveva scritto Briony attraverso la pagina Facebook di Lyle.

Nel comunicato che annunciava la sua morte, pubblicato da Golf Australia, la moglie dello sportivo spiegava che Lyle “ha chiesto che io diffondessi questo messaggio: ‘Grazie per il vostro supporto, ha significato tutto. La mia vita è stata breve, ma se ho aiutato le persone a pensare ed agire a nome di tutte le famiglie che soffrono per il cancro, allora non è stata sprecata“.

Sul web, in seguito alla notizia della scomparsa di Lyle sono stati pubblicati numerosi messaggi da parte di altri golfisti, che hanno fatto sentire il loro affetto verso il collega.

Il numero uno del mondo Dustin Johnson ha pubblicato un tweet contenente un messaggio rivolto alla famiglia del 36enne, mentre Justin Thomas, secondo al mondo, ha scritto: “Oggi abbiamo perso un grande, riposa in pace Jarrod”.

Greg Chalmers, golfista australiano e amico di Jarrod Lyle, ha invece twittato alcune righe piene di commozione: “È attraverso un fiume di lacrime che dico addio al mio amico Jarrod Lyle. Un padre, amico e golfista fantastico. Sempre con la battuta pronta, non disdegnava mai una birra, ed era una pura gioia da avere intorno ogni giorno. Mi manchi amico, riposa in pace”.

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Alessandro Bai
Alessandro Bai 189 Articoli
Alessandro Bai, nato nel 1991 a Milano, città che ama ma da cui non può fare a meno di spostarsi (e ritornare, sempre). Una mamma brasiliana, un anno di studi in Inghilterra e la passione per le lingue mi hanno dato l'apertura mentale che cerco di riportare nel giornalismo. Racconto di sport per fare emozionare.