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Guendalina Tavassi rompe il silenzio dopo l’aggressione: “Vivo nel terrore”

Guendalina Tavassi ha rotto il silenzio dopo l'aggressione da lei subìta insieme a Federico Perna.

Guendalina Tavassi

Guendalina Tavassi è tornata a mostrarsi sui social dopo che, nei giorni scorsi, il suo fidanzato Federico Perna sarebbe stato aggredito dal suo ex, Umberto D’Aponte.

Guendalina Tavassi: l’aggressione

Secondo indiscrezioni Federico Perna sarebbe stato aggredito da Umberto D’Aponte mentre si trovava con Guendalina Tavassi a prendere i figli di lei all’uscita di scuola.

Sulla vicenda al momento non vi sono conferme e la Tavassi, da poche ore tornata sui social, ha preferito non scendere nei dettagli di quanto accaduto. “Eccoci qua, non so da dove cominciare. Non posso dirvi che sto bene perché sono purtroppo tragedie che ti segnano a vita, ma poteva finire anche peggio”, ha dichiarato, e ancora: “In un modo o nell’altro devo continuare, devo riprendere la mia vita in mano.

Perché vivere nel terrore, nella paura, nell’angoscia non è vita. Uno si fa forza per i bambini che non c’entrano niente, che sono delle anime pure che non c’entrano nulla e si ritrovano in mezzo a situazioni che non dovrebbero neanche sapere cosa sono”.

Guendalina Tavassi: la vita privata

Da alcuni mesi Guendalina Tavassi è legata sentimentalmente a Federico Perna ma, a quanto pare, la sua storia con Umberto D’Aponte non è finita nel migliore dei modi.

Nonostante i rumor in circolazione non è stato confermato se sia stato lui l’autore dell’aggressione ai danni di Federico Perna che, come Guendalina, ha preferito mantenere il silenzio sulla questione.

Guendalina Tavassi: l’occhio nero

Già alcuni mesi fa Guendalina si era mostrata sui social con un occhio nero ma, anche in quel caso, non aveva svelato se fosse stato Umberto D’Aponte a causarglielo. L’ex volto del Grande Fratello avrebbe deciso d’intraprendere le vie legali e in tanti, in queste ore, stanno sondando i suoi canali social e quelli di Umberto per capire quale sia la verità della vicenda.

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