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“Ha tatuaggi vistosi o figli?”: polemiche sul questionario di una compagnia aerea

“Ha tatuaggi vistosi o figli?”, polemiche sul questionario e Alfredo Rosalba di Fit Cisl tuona: “Anche essere madre o padre può essere un impedimento?"

Un velivolo della flotta Neos Air

“Ha tatuaggi vistosi o figli?”: non si placano in Lombardia le polemiche sul questionario di una compagnia aerea, la Neos Air di Somma Lombardo in provincia di Varese. I sindacati sono sul piede di guerra per le domande che la compagnia  ha posto tra le altre, nell’apposito modulo di candidatura riservato agli aspiranti assistenti di volo.

E dalle pagine di Milano del Corriere della Sera i sindacati hanno fatto sentire la loro voce, in particolare Alfredo Rosalba, segretario regionale Fit Cisl: “Anche essere madre o padre può essere un impedimento a diventare assistente di volo?”. 

Quasi un requisito: “Ha tatuaggi vistosi o figli?”

E incalzano ancora i sindacati: “Ci auguriamo che tale richiesta, che appare comunque evidentemente non rilevante ai fini del percorso selettivo, non venga in alcun modo utilizzata quale elemento discriminatorio attraverso il quale poter escludere i candidati”. 

La replica dell’azienda: “Ragioni di funzionalità”

E in chiosa: “Le politiche del lavoro devono essere inclusive e mai, per nessun motivo, possano tendere a limitare il diritto inalienabile alla famiglia, arrivando eventualmente a ritenere la presenza di figli elemento ostativo all’ottenimento di un posto di lavoro”. Dal canto suo l’azienda ha replicato, spiegando che non c’era alcun interno discriminatorio e che “si è sempre fatto così per una semplice ragione di funzionalità e velocità nell’elaborazione delle risposte”.

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