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Il sostegno dei Bukhman raddoppia il premio e ne cambia il nome

Il sostegno dei Bukhman raddoppia il premio e ne cambia il nome

Il sostegno annuale di £1.4 million da Bukhman Philanthropies rinomina il premio come Bukhman International Booker Prize e raddoppia il premio principale a £100,000, suddiviso tra autore e traduttore; la donazione riflette l'impegno filantropico dei fondatori di Playrix, nati a Vologda e residenti a London.

La fondazione filantropica dei coniugi Bukhman ha annunciato un impegno che cambia il volto di uno dei riconoscimenti più rilevanti per la narrativa tradotta. Con una dotazione di £1.4 million all’anno per il prossimo decennio, il premio internazionale verrà rinominato in Bukhman International Booker Prize segnando un passaggio importante per il finanziamento della letteratura tradotta in lingua inglese.

La novità non riguarda solo il nome: la cifra destinata al vincitore è stata raddoppiata, passando da £50,000 a £100,000 somma che continuerà a essere divisa equamente tra autore e traduttore. Questo aumento mira a valorizzare in modo più consistente il ruolo del traduttore nel portare opere da altre lingue al pubblico anglofono.

Dettagli sull’impegno di Bukhman Philanthropies e dichiarazioni

Il contributo economico proviene da Bukhman Philanthropies la fondazione creata da Dmitry Bukhman e sua moglie Daria. La partnership è stata presentata come un investimento a lungo termine nel campo delle traduzioni letterarie, con l’obiettivo dichiarato di ampliare la visibilità di voci internazionali. La direttrice esecutiva della fondazione del premio ha definito il gesto come «extraordinarily grateful» nei confronti della nuova sponsorizzazione, sottolineando l’importanza dell’iniziativa nel promuovere comprensione culturale e scambi narrativi tra paesi.

Il valore per autori e traduttori

Con il raddoppio del premio principale, l’effetto immediato sarà di maggiore riconoscimento economico per le coppie autore-traduttore. Mantenendo anche i premi per i finalisti, la ristrutturazione delle somme intende favorire sia la scoperta di nuove opere sia il sostegno ai professionisti della traduzione, da sempre fondamentali per la circolazione internazionale dei testi.

Chi sono i Bukhman e il percorso di Playrix

Dmitry e Igor Bukhman sono nati a Vologda in Russia e hanno avviato la loro attività nei primi anni Duemila. Nel 2004 hanno fondato Playrix azienda che è poi cresciuta fino a diventare uno dei maggiori sviluppatori di giochi mobile al mondo. Nel 2026 la società ha registrato ricavi pari a $2.6 billion e secondo le valutazioni disponibili entrambi i fratelli risultano avere un patrimonio stimato di circa $13.6 billion ciascuno.

La società ha spostato la sua sede centrale a Dublin e gestisce studi in vari paesi, tra cui SerbiaUkraine e Kazakhstan. Dopo l’escalation bellica del 2026, Playrix ha interrotto le operazioni commerciali in Russia e Belarus. I Bukhman detengono cittadinanze multiple e risiedono a London mentre Daria Bukhman si è dichiarata cresciuta con la letteratura tradotta come una vera «window on to the world» durante la sua infanzia in Russia provinciale.

Filantropia e immagine pubblica

L’impegno di Bukhman Philanthropies nella letteratura si inserisce in un quadro più ampio di iniziative filantropiche dei fondatori legate alla cultura e all’educazione. La scelta di finanziare il premio per dieci anni offre una stabilità finanziaria rara per competizioni culturali e rappresenta, secondo gli organizzatori del premio, un atto di fiducia nel potere della letteratura tradotta di costruire empatia e dialogo fra comunità linguistiche diverse.

Il rinnovamento del premio arriva in un periodo in cui molte istituzioni culturali affrontano pressioni finanziarie; la nuova dotazione pluriennale dà al premio maggiore garanzia di continuità e risorse per ampliare la sua portata.

Impatto sul calendario e sulle prossime edizioni

La partnership è stata annunciata in coincidenza con le attività organizzative legate alle prossime giurie e al calendario delle selezioni: le procedure di longlist e shortlist e le tempistiche di proclamazione dei vincitori proseguiranno nel quadro consueto, ma con un montepremi rinnovato e una denominazione ufficiale che riconosce il contributo della fondazione. Il nuovo nome, Bukhman International Booker Prize accompagnerà le edizioni future e diventerà parte dell’identità pubblica del riconoscimento.

Nel complesso, la mossa definisce un capitolo nuovo per il premio, rafforzando la visibilità delle opere tradotte e il ruolo dei traduttori come co-protagonisti del successo internazionale di un libro.

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