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In Giappone cade il divieto per i bambini di parlare a pranzo

Cosa accadeva nel paese del Sol Levante quando il Covid faceva numeri altissimi: in Giappone cade il divieto per i bambini di parlare a pranzo

In Giappone per i bambimi vigeva la regola del silenzio durante i pasti a scuola

In Giappone vengono via via resettate le regole anti Covid e cade anche il divieto per i bambini di parlare a pranzo. Che significa? Che dopo due anni di pandemia anche la ferrea regola scolastica del mokushoku viene messa in soffitta.

Che il Giappone sia un paese dove le regole sono impalcatura e non fronzolo lo si sapeva, ma che nel paese con Tokyo capitale si fosse arrivati anche a “zittire” i bambini durante le ore dedicate alle mense scolastiche forse era un po’ meno risaputo.

Via il divieto di parlare per i bambini in Giappone

In buona sostanza mentre qui da noi il “top” del disagio era rappresentato dalle  mascherine in Giappone il silenzioso ed eroico sforzo degli scolari giapponesi passava per altre regole.

Durante questa settimana e dopo due anni di pandemia i bambini del sol levante hanno di nuovo il permesso di parlare durante i pasti, a scuola. Perché prima non potevano? 

In cosa consisteva esattamente il “mokushoku”

Assolutamente no, era in vigore prima vigeva il mokushoku, una regola pandemica che prevedeva l’obbligo di mangiare in silenzio, rivolti tutti nella stessa direzione. Ma non solo: per evitare l’effetto “droplet” bisognava avere accanto una sedia vuota.

In Giappone i casi di Covid stanno continuando stabilmente a diminuire, e in alcune regioni quasi non se ne registrano.

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