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Lecce, “C’è posta per te”: il servizio di prestito libri che sfida il Covid

In provincia di Lecce, è stato istituito un servizio di prestito libri battezzato “C’è posta per te”, determinato a sfidare le restrizioni imposte dal Covid.

Lecce

Le regioni italiane continuano a vivere le proprie giornate in balia delle restrizioni imposte dalla pandemia da coronavirus. Tuttavia, nonostante le innumerevoli zone rosse disseminate sul territorio italiano, l’emergenza sanitaria ancora in atto non è riuscita a spegnere la voglia di leggere della popolazione.

In questo contesto, infatti, è nata una singolare iniziativa che ha coinvolto alcuni comuni in provincia di Lecce.

Lecce, “C’è posta per te”: il servizio di prestito libri che sfida il Covid

La Puglia, così come molte altre regioni italiane, è in zona rossa: non per questo, però, i cittadini locali sono stati costretti a rinunciare a trascorrere del tempo con i libri a causa della chiusura delle biblioteche, come dimostra il caso della città di Lecce.

Sei comuni situati in provincia di Lecce hanno ideato un servizio di consegne a domicilio di libri, reinventando e agevolando il contatto tra il mondo culturale e le persone del posto. Il prestito prevede il ritiro e la restituzione dei singoli testi, che viaggiano a piedi o in bicicletta, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza varate per contrastare la diffusione del SARS-CoV-2.

Il servizio è stato battezzato “C’è posta per te” ed è stato inaugurato nel mese di ottobre 2020: dopo una partenza in sordina, è poi diventato una delle risorse culturali più apprezzate dei comuni di Andrano, Aradeo, Cavallino, Collepasso, Neviano e Taviano.

L’iniziativa, inoltre, è in espansione e verrà presto introdotta anche nei comuni di Martano e Taurisano.

Genesi e sviluppo del servizio “C’è posta per te”

Il servizio pugliese dedicato ai libri si inserisce nel contesto di un progetto più ampio, “Leggere tra due Mari”, che è stato elaborato dall’associazione “Libera Compagnia” di Aradeo in collaborazione con l’associazione “Amici della Biblioteca” di Tuglie, destinato a valorizzare le biblioteche esistenti in provincia di Lecce.

In un primo momento, il progetto doveva essere destinato soltanto a persone affette da disabilità e ad anziani ma è, poi, stato rivolto all’intera popolazione. L’iniziativa è supportata da un gruppo di giovani che offrono assistenza ai fruitori del servizio durante la consultazione bibliografica e rendono possibile la consegna dei testi in totale sicurezza.

Nel corso del primo semestre di attività, tramite telefonata o messaggio sono stati distribuiti circa 300 volumi, tra i quali vengono preferiti titoli di narrativa, seguiti da saggi e riviste.

I fruitori più anziani che hanno beneficiato del servizio hanno un’età che varia tra gli 83 e i 96 anni mentre uno scaffalecomposto da 50 testi è stato dato in prestito a una residenza sanitaria.

Le testimoniante relative all’iniziativa culturale

Il progetto è stato commentato dal direttore generale della Fondazione “Con il Sud”, Marco Imperia, che ha dichiarato: “Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo, iniziative originali come questa permettono a tante persone di continuare a sentirsi parte della propria comunità. Se il virus ha reso più complessa la frequentazione assidua di molti spazi, tra cui appunto le biblioteche, questo progetto dimostra che ci sono tanti strumenti per contrastare la solitudine e diffondere cultura. Ancora una volta l’impegno del terzo settore, affiancato in casi come questo da quello delle biblioteche, delle istituzioni e di altre organizzazioni locali, si conferma di fondamentale importanza anche nei momenti più critici”.

Il bibliotecario e referente di Libera Compagnia Aradeo, Michele Bovino, invece, ha spiegato: “Ancora è incerto il tempo in cui potremo tornare a viaggiare ma questa pandemia non fermerà di certo la nostra smania di conoscenza. Per questo ci vengono in aiuto i libri e quindi la lettura, che viaggiano con l’ormai collaudato servizio ‘C’è posta per te’ che permette di superare i limiti fisici dello spazio e del tempo e, in sella alle biciclette, arriva nelle case a favorire il viaggio con lamente a chi è impossibilitato a uscire dal proprio domicilio”.

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