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Sanremo 2020, Lega contro Junior Cally: “Non è Sanremo, ma SanSchifo”

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Scoppia una nuova polemica sul Festival di Sanremo 2020: il rapper Junior Cally è finito nel mirino della Lega per il testo di una canzone del 2017.

Lega Juonior Cally

Dopo quella sulle presunte frasi sessiste di Amadeus in conferenza stampa, una nuova polemica travolge il Festival di Sanremo 2020. Questa volta il protagonista è il rapper Junior Cally, finito nel mirino della Lega non per la canzone ‘No grazie” con cui parteciperà al Festival della Canzone, ma per un brano del 2017.

Sanremo 2020, la Lega contro Junior Cally

A scagliarsi contro il rapper è soprattutto Lucia Borgonzoni, candidata della Lega alle Elezioni Regionali in Emilia Romagna, che su Facebook ha attaccato: “Questo non è Sanremo: è SanSchifo. Uno schiaffo alle vittime e alle loro famiglie, al dolore, alle sofferenze inaudite delle donne sfregiate e violentate, un insulto senza precedenti a chi si è visto uccidere una figlia, una sorella, una compagna”.

“Il ‘cantante’ Junior Cally – si legge ancora nel post della Borgonzoni – sul palco di Sanremo è disgustoso. Uno che incita al femminicidio, allo stupro, alla violenza non può esibirsi tra i big del festival nazional popolare più famoso del Paese davanti a un pubblico di famiglie, giovani e bambini.

È indegno.

E poi: “Uno che canta ‘L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa. C’ho rivestito la maschera mentre si muove davanti a una giovane ragazza legata mani e piedi a una sedia e con un sacchetto sulla testa, mentre cerca, inutilmente, di liberarsi non è arte. È schifo, violenza, aberrazione”.

L’intervento di Salvini

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, è entrato a gamba tesa contro la partecipazione del rapper Junior Cally al Festival di Sanremo 2020. L’ex Ministro dell’Interno ha, infatti, condiviso il post su Facebook della “sua” candidata alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna, che si terranno domenica 26 gennaio, Lucia Borgonzoni, aggiungendo il commento “Senza parole”.

La replica di Junior Cally

“Non capiamo se la polemica sia di carattere musicale o politica, spiega in una nota il management dell’artista, “della partecipazione di Junior Cally a Sanremo si ha notizia dal 31 dicembre e tutti i suoi testi sono disponibili sul web”.

Le polemiche non riguardano le rime antipopuliste nel testo di No grazie, ma – aggiunge il manager – “sono legate a canzoni pubblicate da anni in un età in cui Junior Cally era più giovane e le sue rime erano su temi diversi da quelli di oggi”.

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Maria

Ma signor giornalista cosa vuol dire col suo commento?Che dibbiamo perdonare il rapper per ció che ha predicato?Ma scherza?E l’attenuante quale sarebbe?Che dal 2017 a oggi é maturato essendo 2 anni più grande?

Will

Lasciando perdere la politica, ma veramente questo ragazzino imberbe e tutti questi pseudo artisti rappresentano la musica? La musica, non la musica italiana,quella l’abbiamo persa già da qualche anno, ma la musica in generale, cosa c’è di bello nei loro testi, nelle loro composizioni, che al massimo possono fare breccia nelle orecchie di qualche ragazzino brufoloso con l’alito da acetone? Ma non esiste più nessuno che sappia cantare? Ma soprattutto, non esiste più nessuno con il senso del bello a quanto pare.


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