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Sanremo 2020, Come mia madre di Giordana Angi: testo e significato

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Giordana Angi presenta al Festival di Sanremo 2020 la canzone "Come mia madre" scritto in collaborazione con Manuel Finotti: il testo e il significato del brano.

giordana angi
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Il Festival di Sanremo 2020 sarà un grande trampolino di lancio per Giordana Angi: l’artista appena 26enne presenta in gara in brano Come mia madre. Dopo uno strepitoso 2019 molti nutrono grandi aspettative per la cantautrice e interprete italo-francese che da sempre ha dimostrato la sua grande passione per la musica.

Giordana Angi, Come mia madre

Giordana Angi approda al Festival di Sanremo 2020 con il brano Come mia madre che porta la firma musicale e testuale sua e di Manuel Finotti. Dopo la partecipazione al talent di Maria De Filippi su Canale 5, Amici, nel corso del quale ha vinto il premio della Critica assegnato dalle principali testate giornalistiche, per Giordana si apre un grande anno. Ha già pubblicato il suo primo album Casa, ottenendo il disco d’oro e con la chiusura dello scorso anno ha anche pubblicato il secondo album dal titolo Voglio essere tua.

All’interno di quest’ultimo c’è anche la canzone Stringimi più forte, certificato Oro. Il primo album, infine, ha segnato una grandissima svolta per l’artista appena 26enne: infatti, Giordana si è guadagnata l’onore di essere la prima donna ad arrivare al primo posto della classifica di vendita degli album nel 2019.

Anche i suoi tour segnano un grande successo: sia a Roma sia a Milano Giordana ha registrato il tutto esaurito contando 13 tappe e oltre 27mila biglietti venduti.

Ma per chi ancora ha sentito le sue canzoni, è in programma un’altra data. il 23 maggio 2020, infatti, Giordana sarà al palazzo dello Sport di Roma (prima tappa già annunciata del suo nuovo tour).

Giordana Angi, Come mia madre: il testo

di G. Angi – M. Finotti
Edizioni Avarello/Edizioni Curci – Roma – Milano

Dammi la borsa che è troppo pesante
Non puoi fare sempre tutto da sola
Che di persone ce ne sono tante
Ma col tuo cuore c’è n’è una sola
Hai custodito le mie insicurezze
Saresti pronta per rifarlo ancora
Che di stazioni ce ne sono tante
Ma poi torniamo sempre ad una sola
Ti scriverò un messaggio
Appena uscita dalla stazione
Ci vediamo poi per pranzo
Non vedo l’ora di parlarti
Per ritornare a respirare
Ti chiedo scusa se non ti ho mai detto
Quanto ti voglio bene
Tu che hai trovato sempre un posto
Dove nascondere le mie paure
È che l’orgoglio a volte è un mostro
Che ci fa solo allontanare
E se un giorno sarò una mamma
Vorrei essere come mia madre
Nel tuo sorriso mi sentivo apposto
E non serviva più stare male
Ma l’amore non è solo un posto,
è il tuo modo di fare.


Ti chiedo scusa se non ti ho mai detto
Quanto ti voglio bene
Tu che hai trovato sempre un posto
Dove nascondere le mie paure
È che l’orgoglio a volte è un mostro
Che ci fa solo allontanare
E se un giorno sarò una mamma
Vorrei essere come mia madre
Sei tu il regalo dei miei compleanni
La luce accesa quando torno tardi
Il cuore più grande dove ripararmi
Stringimi forte a te
Stringimi forte a te
Stringimi forte a te

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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