Lo scenario di guerra tra Russia e Ucraina ha inevitabilmente sconfinato il territorio di guerra attivo dato che la nazione guidata da Zelensky non può continuare da sola ad affrontare quella guidata da Putin che come è ormai risaputo ha investito milioni e milioni in armamenti con il solo scopo di distruggere l’avversario, per questo motivo ha chiesto aiuto ai paesi “amici” e tra questi figura il Regno Unito.
Condivisione di materiale, uguale ingresso nel conflitto
A preoccupare il Regno Unito è la condivisone di materiale con l’Ucraina, in particolare le componenti dei missili Scalp Shadow che il Regno Unito avrebbe dato all’Ucraina nella lotta alla Russia.
Naturalmente il Regno Unito non è da solo ma fa parte del gruppo dei “volenterosi” anche se una presa di posizione così netta in Russia è stata presa come un’implicazione inglese nel conflitto e ciò porterebbe a gravi conseguenze.
Di questo ne è al corrente Andy Burnham, neo presidente inglese, in carica da luglio dopo l’addio di Starmer che ha quindi voluto avvisare la popolazione britannica.
Attenzione ai cyberattacchi, preparare scorte di cibo ed acqua
Il Regno Unito è perfettamente consapevole della propria posizione e difatti ha iniziato ad aggiornare il propro “War Book” il manuale che la nazione utilizza per gli scenari di crisi.
I britannici temono maggiormente i cyberattacchi informatici oltre che una concreta possibilità di attacchi al territorio. Burnham, come riporta LiberoQuotidiano, ha infatti invitato la popolazione ad una resilienza domestica attraverso scorte di cibo ed acqua.
L’obiettivo è chiaro, rendere inevitabile la condizione di emergenza prima che questa si presenti effettivamente. Sarà interessante comprenderne gli sviluppi nel breve periodo, con la speranza che lo scenario paventato non debba mai vedersi realizzato.
