Nel pomeriggio della vigilia del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è presentata in aula al Senato alle 9:10 indossando un tailleur color crema e tacchi a spillo. Il suo intervento, della durata di oltre un’ora, ha toccato i temi più urgenti per l’Italia: la crisi energetica, la sicurezza nazionale, il sostegno all’Ucraina e una serie di critiche rivolte all’opposizione parlamentare.
Energia e sicurezza: priorità della premier
Meloni ha iniziato sottolineando che energia e sicurezza sono due facce della stessa medaglia. “Senza sicurezza, l’energia costa di più; senza energia, non c’è nulla da difendere” ha dichiarato, ricordando che la clausola di salvaguardia nazionale è stata estesa non solo alle spese per la difesa, ma anche a quelle necessarie per contenere la crisi energetica.
Ha precisato che le risorse aggiuntive non provengono dalla sanità o dalla scuola, ma sono un margine finanziario destinato a garantire la continuità dei servizi essenziali.
Il rischio della proposta di Trump sul gasolio russo
Un passaggio particolarmente acceso è stato rivolto alla recente dichiarazione di Donald Trump, che ha annunciato un’intesa per il gasolio russo.
Meloni ha definito la scelta “molto rischiosa”, evidenziando che l’aumento dei prezzi del carburante dipende soprattutto dalla guerra in Iran, non dal conflitto in Ucraina. Ha avvertito che tale accordo potrebbe legittimare Mosca, fornendo nuove entrate a finanziare la guerra e indebolendo l’efficacia delle sanzioni occidentali.
Critiche all’opposizione e difesa delle scelte di bilancio
Il discorso è stato costellato di frecciate rivolte al Movimento 5 stelle e al suo leader, Giuseppe Conte. Meloni ha ricordato che, durante la pandemia, il governo aveva comunque aumentato le spese per la difesa di circa 15 miliardi di euro contraddicendo le accuse dell’opposizione secondo cui la sicurezza sottrae risorse al welfare. Ha poi criticato il nuovo sistema elettorale, sostenendo che i partiti che lo hanno promosso avrebbero dovuto accettare le regole prima di aspirare alla presidenza del Consiglio.
Accuse di misoginia e difesa della leadership femminile
Nel corso dell’intervento, Meloni ha risposto alle affermazioni del deputato del Partito Democratico Peppe Provenzano, definendole misogine. Ha ribadito che la sua carriera politica, iniziata 35 anni fa, si è costruita con la lotta e non con le “carezze”, invitando i colleghi a non usare toni diversi a seconda del genere del interlocutore.
Relazioni internazionali: Ucraina, UE e la questione della pace
Rivolta al contesto internazionale, la premier ha ribadito il fermo sostegno all’Ucraina, ringraziando il presidente Volodymyr Zelensky per il suo apprezzamento verso l’Italia. Ha sottolineato che l’Unione Europea deve perseguire un accordo equilibrato entro la fine dell’anno, ma ha avvertito che la data non può prevalere sul contenuto: “Non firmeremo un patto svantaggioso per l’Italia”.
Infine, Meloni ha chiesto che l’UE protegga le infrastrutture critiche da minacce ibride, proponendo l’expertise italiana in sistemi anti-drone e anti-missile, e ha insistito sulla necessità di una risposta congiunta per il fronte est e per la sicurezza del Sud, soprattutto in relazione al Medio Oriente.
