Il governo italiano ha inviato una comunicazione formale al governo tedesco, rifiutando il rientro dei migranti dublinanti, ossia quei migranti che hanno transitato per l’Italia come primo paese di approdo. La decisione riguarda tre casi specifici precedenti al 12 giugno 2026, data di entrata in vigore del nuovo Patto sui migranti.
Roma sostiene che questi casi rientrano nella sanatoria dei dublinanti stabilita da un accordo con la Germania a.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sottolineato che la decisione italiana è pienamente legittima e in linea con il diritto europeo. Ha inoltre menzionato il meccanismo di compensazione per i migranti sbarcati in Italia con navi di Ong tedesche.
Lo scontro con la Spagna e la questione Ceuta
Non solo con la Germania: l’Italia è in disaccordo anche con la Spagna riguardo ai controlli alle frontiere. Piantedosi ha ribadito che la sospensione dell’Accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto, a meno che non siano esclusi rischi per la sicurezza nazionale.
La Spagna ha accusato l’Italia di agire per esigenze elettorali ma Piantedosi ha respinto queste accuse, affermando che la decisione è basata su solidi motivi di sicurezza.
Il ministro ha citato dati concreti: dal ripristino dei controlli alle frontiere con la Spagna, sono stati effettuati tre arresti e respinti 21 cittadini di Paesi terzi, di cui sei marocchini. Inoltre, ha evidenziato che gli sbarchi in Italia sono calati del 55% rispetto al 2026 e dell’82% rispetto al 2026. Nel 2026, circa 17mila persone sono sbarcate in Italia, un numero significativamente inferiore rispetto ai 17mila migranti giunti a Ceuta in due giorni.
Le reazioni internazionali e le accuse reciproche
La premier Giorgia Meloni ha ribadito la posizione del governo italiano sui social, affermando: Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada. Ha pubblicato immagini di migranti in partenza per espulsioni, sottolineando l’impegno del governo in materia di sicurezza.
Piantedosi ha anche risposto alle critiche della Spagna, ricordando che altri Stati europei, tra cui la Germania e la Francia, hanno applicato sospensioni simili a Schengen. Ha citato la Francia, che dal 2015 mantiene chiuse le frontiere con diversi Paesi, tra cui l’Italia e la Spagna.
Il governo italiano mantiene una posizione ferma, basata su motivi di sicurezza nazionale e in linea con il diritto europeo.
