Motociclismo, morto il pilota 14enne spagnolo Andreas Perez
Motociclismo, morto il pilota 14enne Andreas Perez
Sport

Motociclismo, morto il pilota 14enne Andreas Perez

Andreas Perez

Il motociclismo piange un altro suo talento: il pilota spagnolo Andreas Perez, di appena 14 anni. L’incidente mortale è avvenuto a Barcellona.

Tragedia nel mondo del motociclismo. Morto in gara a il giovanissimo pilota spagnolo Andreas Perez, di soli 14 anni. Stava percorrendo il circuito di Montmlò a Barcellona durante il Campionato del mondo Junior nella categoria Moto 3, quando Domenica 10 giugno 2018 è avvenuto l’incidente. La notizia del decesso è stata comunicata online dai siti spagnoli di sport e confermata dal team di Andreas, il Real Avintia Racing. La promessa delle due ruote è spirata all’ospedale di Sant Pau, dopo il trasferimento in elicottero.

Qualche dettaglio sull’incidente

Andreas Perez è caduto dalla sua motocicletta alla curva 6 del circuito catalano, per poi essere investito da un altro pilota in corsa. I soccorsi sono giunti immediatamente ma per il 14enne non c’è stato nulla da fare. Giunto in ospedale con lesioni cerebrali molto gravi, è stato dichiarato cerebralmente morto subito dopo. Tuttavia il cuore di Andreas ha smesso di battere la mattina seguente, lunedì 11 giugno. L’adolescente aveva vinto diverse gare nel 2017 e avrebbe potuto vincere la Coppa Europa Talento.

Andreas Perez

Il commento sulla vicenda

La morte di Andreas Perez viene commentata sul sito di Sky dal giornalista del settore Paolo Beltramo, che esordisce con “un altro”, intendendo sportivo morto correndo sulle due ruote.

Chiama Andreas affettuosamente “pilotino”, per via della sua giovane età. Conoscendone il carattere, lo definisce “sorridente, pieno di futuro”, come può essere un ragazzino di 14 anni con tanta passione per quello sport per cui ha perso la vita e che l’avrebbe portato lontano, se solo il fato l’avesse voluto. Beltramo fa anche presente come, prima di ogni gara, vengano migliorati moto, piste, accessori, caschi e tutto ciò che deve indossare il pilota, ma ancora non basta “per eliminare quella fatalità, quella bastardata del destino”.

Il giornalista aveva capito che qualcosa che non andava, che era successo un grave incidente, ma mai avrebbe pensato che la vittima fosse un giovanissimo già alla fine della sua corsa.

Il campioncino

La morte di Andreas è resa se possibile ancora più agghiacciante perché, racconta Beltramo, pochi minuti prima era tornato a vincere Matteo Petacca, dello stesso Team del campione Marco Simoncelli, morto a 24 anni il 23 ottobre del 2011 a Sepang durante il Gran Premio della Malesia. Ad assistere alla vittoria di Petacca, c’era anche la signora Rossella, mamma del “Sic”. Ancora più recente della morte del pilota di Cattolica, è quella di un altro collega spagnolo Luis Salom, spentosi il 3 giugno del 2016 dopo un incidente durante il Gran Premio di Catalogna. Questa volta è toccato a un “pilotino” di 14 anni, come a uccidere un sogno, il futuro, ha scritto Paolo Beltramo.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche