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Nuovi farmaci contro il Covid, Pregliasco: “Molto buoni, sono il futuro ma il vaccino è fondamentale”

Fabrizio Pregliasco parla in un'intervista dei nuovi farmaci anti Covid: "Sono molto buoni, sono il futuro ma il vaccino è fondamentale"

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Fabrizio Pregliasco parla in un’intervista a ‘Fanpage’ dei nuovi farmaci anti Covid: “Sono molto buoni, sono il futuro ma il vaccino è fondamentale.”

Fabrizio Pregliasco suoi nuovi farmaci anti Covid approvati dall’Ema: il commento dell’esperto

Il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, è stato intervistato da ‘Fanpage’ e ha commentato così le potenzialità dei nuovi farmaci anti Covid approvati dall’Ema: “Tra quelli che andrebbero usato maggiormente ci sono sicuramente anticorpi monoclonali, per i quali c’è comunque il limite del day-hospital.

Altri farmaci sono quelli immunostimolanti. Si tratta di farmaci che hanno finalmente un’azione antivirale. Poi abbiamo Merck e Pfizer, tuttavia c’è però un limite: la loro efficacia c’è nel momento della più precoce applicazione dall’inizio dei sintomi, per quanto questo sia normale per tutti i virus. I dati disponibili su questi nuovi farmaci sono molto buoni, anche soprattutto legati agli effetti più pesanti della malattia. Questo è un futuro, tuttavia il vaccino resta fondamentale.”

Fabrizio Pregliasco sui nuovi farmaci anti Covid approvati dall’Ema: la terza dose

Pregliasco parla poi anche della terza dose di vaccino e la sua efficacia rispetto alla variante Omicron: La terza dose funziona. Secondo i dati provenienti dal Sudafrica e dal Regno Unito la protezione c’è, si abbassa un po’ dal 93% al 70%. E questo è un dato che ci fa capire l’importanza della complementarità degli interventi. Quindi è sempre importante mantenere alcune restrizioni come la mascherina.

Fabrizio Pregliasco sui nuovi farmaci anti Covid approvati dall’Ema: le zone gialle

In ultimo Pregliasco spiega anche perché nonostante le tante vaccinazioni in Italia si sia tornando alle zone gialle: “Questi vaccini non hanno una capacità completa di evitare l’infezione. Si sapeva che non fossero vaccini sterilizzanti, ma vaccini registrati per proteggere dalle forme gravi dell’infezione.”

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