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Obesità, una molecola può aiutare a combatterla: le ultime scoperte

Una molecola che è stata denominata dai ricercatori "Sh-bc-893" potrebbe essere in grado di correggere il processo che sta alla base dell'obesità

Molecola obesità

Nuove importanti scoperte scientifiche arrivano dall’Università della California e riguardano la malattia metabolica dell’obesità, nello specifico, sembra che i ricercatori abbiano individuato una molecola che potrebbe essere in grado di invertire il processo che conduce alla malattia, correggendola.

Da questa scoperta, in un futuro non troppo prossimo, potrebbe nascere una nuova cura per la patologia.

Obesità, scoperta una molecola che può aiutare a combatterla

Una scoperta importantissima quella che è stata effettuata nei laboratori dell’Università della California, riguarda la lotta contro l’obesità, nello specifico è stata individuata una molecola, che è stata denominata “Sh-bc-893”, che potrebbe aiutare di gran lunga a combattere la nota e diffusa malattia metabolica.

Attraverso lo studio approfondito del processo che conduce alla malattia dell’obesità, i ricercatori a seguito di un lavoro eccezionale, sono riusciti a raggiungere un’intuizione geniale, che in un futuro non troppo lontano, potrebbe essere d’aiuto per la sperimentazione di una terapia farmacologica per la patologia in questione.

Obesità, scoperta una molecola che può aiutare a combatterla: lo studio

Secondo quanto emerso dallo studio svolto presso i laboratori dell’Università della California, la molecola Sh-bc-893, avrebbe la potenzialità di invertire il processo che conduce ad ammalarsi di obesità, correggendo la malattia stessa.

Individuato tale importantissimo meccanismo, i ricercatori della California sono fermamente convinti, che grazie a questa importante scoperta, si potranno presto raggiungere nuovi importanti obiettivi nell’ambito della sperimentazione di una cura farmacologica per la patologia.

Obesità, scoperta una molecola che può aiutare a combatterla: speranze per la terapia

La neo-scoperta molecola Sh-bc-893 potrebbe dunque essere prossimamente protagonista e componente fondamentale della nascita di una nuova terapia per la cura dell’obesità.

Secondo quanto emerso dagli studi effettuati, la molecola sarebbe in grado di prevenire la disfunzione dei mitocondri nel fegato, nel cervello e nel tessuto adiposo bianco.

I risultati del promettente studio sono l’esito di una sperimentazione eseguita su alcune cavie umane, che nel corso della sperimentazione hanno continuato a seguire un regime alimentare scorretto, ma che tuttavia hanno subito nonostante ciò un inversione del processo che conduce alla malattia, grazie alla correzione apportata dalla molecola scoperta.

La Scienza è in perenne evoluzione e questa scoperta lo dimostra indubbiamente, l’individuazione di questa molecola potrebbe essere il primo grande passo per il miglioramento della qualità di vita di numerosi soggetti affetti da obesità.

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