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Paolo Gambi, la bellezza della poesia alla portata di tutti: il suo racconto

"La poesia può salvare il mondo: è la parola che si fa mano ed è pronta ad aiutare chiunque ne abbia bisogno", sottolinea Paolo Gambi.

Paolo Gambi poesia

È un “matto che insegue la parola”, come lui stesso ama definirsi. Ha fatto di una passione un mestiere di vita e la parola si rivela per lui una fedele compagna, ma anche una preziosa valvola di sfogo. È un sognatore e un poeta, fa dell’immaginazione un contatto con la realtà, che con parole messe in fila con cura e snocciolate armoniosamente descrive con grazia ed eleganza.

Rende raffinato tutto ciò che contorna di parole scelte con amore, con tanta dedizione e gradevole disinvoltura. La sua sensibilità, a cui si coniuga una gentilezza d’animo sincera, si trasforma in riflessioni profonde, importanti, mai banali. Così nell’intervista esclusiva Paolo Gambi ha parlato di sé e della sua passione per poesia e letteratura, prefiggendosi l’obiettivo di rendere un mestiere tanto alto alla portata di tutti, affinché sia davvero chiaro il valore profondo, umano e popolare della poesia.

Paolo Gambi racconta la sua passione per la poesia

Paolo Gambi si definisce una “persona semplice, orgogliosa di arrivare dalla provincia. Uno che ha ricevuto dalla vita un regalo, che intende restituire: il dono, o la condanna, di vedere ciò che “è invisibile agli occhi”. Cerco di tradurre questo invisibile in un linguaggio che sia comprensibile”. A chi non vede, sebbene abbia gli occhi spalancati e le palpebre ben aperte, Paolo offre emozioni soffuse e attimi nascosti. 

Parlando di sé, ha aggiunto: “Finché sono stato religioso e conformista ho cercato di mettere bollini sulla realtà.

Poi mi è successa una bella cosa: ho scoperto che esiste un mondo senza nomi. Quello dei mistici, dei pazzi e degli artisti. Poesia è dare libertà alle cose. Sono consapevole di andare contro corrente, in questo nostro mondo colorato di bianco e nero, dove si sono persi tutti i colori e le sfumature. Attraverso la poesia, l’arte e la letteratura inseguo semplicemente un mondo colorato”, fatto di cromature variegate ma sempre in sintonia, mostrando le mille sfumature della vita.

Dietro ogni poesia c’è un’emozione intima e profonda, trasparente e sincera.

Per Paolo la poesia è un dono raro e prezioso, che “mi ha fatto mia madre”. A tal proposito, ha confidato: “Ho utilizzato a lungo la parola per vivere, facendo prima il giornalista e scrivendo romanzi, biografie, saggi. Poi è morta mia madre e la sua scomparsa ha aperto quella porta che si affaccia direttamente sull’abisso più profondo. La poesia mi ha salvato, portandomi a un linguaggio diverso e regalandomi la luce. Da allora cerco di mettere poesia dappertutto.

Quindi ha sottolineato: “La poesia può salvare il mondo: è la parola che si fa mano ed è pronta ad aiutare chiunque ne abbia bisogno. Nei momenti più bui della mia vita se non avessi avuto la poesia non sarei riuscito a sopravvivere da solo. La parola per me è una missione di vita: porta luce nell’oscurità. Così voglio far capire alle persone che c’è sempre una mano tesa per loro. Credo molto nel valore terapeutico della parola”.

Paolo Gambi, dalla passione per la poesia a Rinascimento poetico

Paolo Gambi ha scritto complessivamente trenta libri, romanzi, poesie e saggi, ed è tradotto in sei lingue. Sperimenta persino l’ibridazione fra poesia e arti visive, fra poesia e musica. Le sue poesie sull’autostima sono persino su Spotify. Fa dirette sui social e riempie i muri, raccontando la vita in spazi pubblici, ed è tra i primi al mondo e primo in Italia a fare poesia NFT (Non-fungibile Token) o poesia Crypto, fenomeno che cambierà per sempre il modo di fare letteratura.

Dopo la laurea in giurisprudenza e poi in psicologia, ha eseguito un dottorato di ricerca in materie storico-giuridiche. Da alcuni anni cerca di fare da cerniera fra il vasto mondo della “instapoesia” e il mondo della poesia tradizionale attraverso il suo profilo Instagram.

Paolo Gambi è il fondatore di Rinascimento poetico. La sua ricerca artistica ruota intorno alla parola nel rapporto con la psiche e la tecnologia. La poesia sta rinascendo e il merito in particolare è della tecnologia. Stiamo uscendo dall’era Gutenberg e stiamo entrando in una nuova misteriosa era. Rinascimento poetico è un movimento spontaneo di poesia, che ha l’obiettivo di creare spazi per l’espressione poetica e letteraria. È nato durante le dirette sul mio profilo Instagram, in modo molto informale, ma piano piano è “sbarcato sulla terra ferma” e abbiamo iniziato a organizzare eventi (sono circa 10 al mese). Scegliamo un luogo, creiamo un evento e chi vuole si prenota e viene a leggere poesie: si tratta di uno spazio di espressione poetica aperto e libero. Nel nostro manifesto è sancito che “siamo tutti poeti”. Ognuno può offrire versi immortali”, ha spiegato.

Tra i progetti sui quali è al lavoro ha ricordato le poesie d’amore su Wattpad, dove spesso è in cima alle classifiche. Non solo: “La mia ricerca artista è tutta volta a trovare nuovi spazi per la poesia. Mi sono impegnato a creare progetti che portino la poesia in luoghi inaspettati. Scrivo poesia sui muri, persino su una porta del Papeete di Milano Marittima. Scrivo poesie sulla pelle, dipingendo decine e decine di corpi: si tratta di un progetto che unisce il body painting con la poesia. Mi piace portarla sempre di sui palchi, per confermare che essa è viva ancora oggi. Infine, mi piace unire musica e poesia, creando un’ibridazione tra le due forme d’arte”.

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