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Crisi, Conte attacca Salvini: “Il governo ha lavorato”

Giuseppe Conte ha espresso la sua opinione in merito alla crisi di governo, invitando Matteo Salvini a chiarire la sua posizione in parlamento.

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È solo al termine della serata che arrivano anche le dichiarazioni di Giuseppe Conte in merito alla crisi di governo che sta tenendo il Paese con il fiato sospeso. Nella conferenza stampa il Presidente del Consiglio ha infatti citato esplicitamente Matteo Salvini, invitandolo a venire in parlamento per chiarire le sue posizioni. Conte ha poi ribadito l’impegno costante avuto dall’esecutivo nel portare avanti l’agenda di governo. Impegno che secondo il Premier è stato negli ultimi tempi costantemente sminuito.

Crisi di governo, Conte attacca Salvini

Nel corso della conferenza stampa, Conte spiega la sua visione dell’istituzione parlamentare nel contesto degli episodi avvenuti nelle ultime settimane: “Come ho già chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe, personalmente non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico, ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare”.

Un argomento che da lo spunto al Premier per attaccare Matteo Salvini, invitandolo esplicitamente a recarsi in Aula per spiegare le sue motivazioni: “”Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente l’azione di governo.

Confido che il passaggio parlamentare contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte compiute e sulle responsabilità che ne derivano. In Parlamento a tutti gli italiani dovremo dire la verità e non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici”.

“Il governo ha sempre lavorato molto”

In chiusura, il Premier Conte ha ribadito l’impegno svolto dal governo nel corso della legislatura. Questo nonostante i continui attacchi subiti: “Questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Questo governo da me coordinato si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani. Non accetterò più quindi che vengano sminuiti la dedizione, la passione con cui gli altri ministri, tutti i viceministri, tutti i sottosegretari, insieme a me, hanno affrontato l’impegno di governo.

E non posso accettare che sia svilito il cospicuo lavoro svolto dai parlamentari”.

Parlando infine della crisi in se, Conte ha assicurato come in ogni caso il processo istituzionale dovrà svolgersi nelle aule parlamentari in maniera trasparente: “Farò in modo che questa crisi sia la crisi più trasparente della storia repubblicana. Mi riservo di contattare i presidenti di Camera e Senato per permettere alle Camere di tornare a riunirsi. Il passaggio dovrà svolgersi davanti ai parlamentari che sono i rappresentanti delle Nazione e di tutti i cittadini. Trasparenza e cambiamento sono stati i valori di questo Governo e vigilerò perché siano rispettati fino all’ultimo giorno”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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fabrizio

Astenione radicale dal recarsi alle urne finchè non arriva qualcuno che non pensi unicamente allo stipendio di 15.000 euro (credo impossibilie).


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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