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Coronavirus, Chi l’ha visto contro il viceministro Sileri positivo

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È polemica tra Chi l'ha visto e il viceministro alla Salute Sileri, accusato di essere stato ospite in studio malgrado fosse positivo al coronavirus.

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Si è aperta con una polemica l’ultima puntata della trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto”, ritornata in onda a seguito il periodo quarantena a cui è stata costretta la redazione del programma dopo che il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri era risultato positivo al coronavirus.

La conduttrice del programma Federica Sciarelli se l’è infatti indirettamente presa proprio con Sileri per essersi recato in studio lo scorso 11 marzo nonostante presentasse alcuni sintomi febbrili.

Coronavirus, Sciarelli contro Sileri

Nell’aprire la puntata di giovedì 26 marzo, Federica Sciarelli ha affermato: “Andiamo in onda il giovedì perché questo era il primo giorno utile.

Siamo stati espulsi e abbiamo deciso di rispettare le regole perché fino a ieri eravamo in isolamento precauzionale“.

In seguito la Sciarelli ha spiegato il motivo dell’isolamento, indicando il viceministro alla Salute Sileri come colpevole:Lo ha comunicato in un post su Facebooka noi Sileri non ci ha avvertito. Abbiamo comunicato all’Asl e ci hanno detto che dopo questo incontro – non ravvicinato perché abbiamo rispettato la distanza – dovevamo stare a casa per 14 giorni rischiando 12 anni di galera se andavamo a buttare la spazzatura”.

Sul finale è arrivata la stoccata nei confronti del viceministro, reo di non essersi attenuto alle regole diramate dal suo stesso governo: “Le regole vanno rispettate per tutti. Secondo il regolamento non doveva andare in tutti gli studi televisivi dove è andato per 14 giorni. In un’intervista precedente aveva dichiarato bruciore agli occhi e alcuni sintomi. Questo significa che Sileri aveva la febbre ed è venuto nel nostro studio”.

La replica del viceministro


A seguito delle dichiarazioni di Federica Sciarelli, non è tardata ad arrivare la risposta del viceministro Sileri che ha spiegato come l’11 marzo non fosse ancora al corrente di avere contratto il coronavirus: “Quando ho partecipato a Chi l’ha visto non avevo la febbre.

Unico sintomo aspecifico era il bruciore agli occhi e la successiva perdita del gusto. Sempre mantenuto le distanze di sicurezza con tutti i presenti in studio”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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