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Matteo Renzi: “Un altro governo si trova in un quarto d’ora”

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Matteo Renzi spiega il perché della mancata sfiducia a Bonafede e ammette: "Non è il momento per una crisi di Governo".

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Matteo Renzi non ha dubbi: "Un governo si farebbe in un quarto d'ora"

Per Matteo Renzi un governo ‘tecnico’ si potrebbe trovare in un quarto d’ora, ma non è il momento giusto per una crisi politica. L’emergenza Coronavirus è di primaria importanza e serve lavorare uniti. Questo è il concetto espresso dal segretario di Italia Viva in una lunga intervista a La Repubblica. Il day-after sulla sfiducia a Bonafede fa parecchio discutere. Perché Renzi e Italia Viva sono stati tra i forti promotori della rimozione del Guardasigilli, salvo poi decidere di lasciare tutto com’è: “Noi condividevamo non solo la mozione di sfiducia di Emma Bonino, ma anche larga parte di quella del centrodestra.

In più Bonafede è diventato ministro in nome del giustizialismo. Quattro anni fa diceva che un politico si deve dimettere anche solo se c’è un sospetto. Folle. Oggi il garantismo ha dato una lezione di stile ai giustizialisti. E poi c’è la politica. Una crisi oggi farebbe male al Paese”.

Renzi, il Governo e Bonafede

Il voto alla sfiducia di Bonafede è stato ‘incoerente’ secondo gli esperti politici. Ma Renzi dà la colpa di questo a Conte: “Ha scelto di metterci di fronte a un bivio e io per l’ennesima volta ho scelto di mettere da parte le mie esigenze personali per mettere davanti l’Italia.

E anche stavolta, come ad agosto per mandare a casa Salvini, siamo stati decisivi”.



Per Matteo Renzi è ancora una volta Italia Viva ad aver giocato ruolo fondamentale nel futuro legislativo: “Se guardo all’interesse di Italia Viva avrei dovuto far cadere il governo. Ma se guardo all’interesse dell’Italia no, abbiamo fatto bene. E del resto io faccio politica, non seguo i sondaggi. I sondaggi ti dicono quanto sei simpatico, i dati Istat ti dicono quanto sei competente.

Mai avuto dubbi su cosa sia meglio”. Ma il Governo Conte non è eterno, anzi: “Sarebbe la negazione della democrazia. Ma nella fase in cui siamo, con il lockdown appena terminato, oltre 30mila morti, disoccupazione verso il 15%, debito/pil verso il 160% penso che sarebbe stato irresponsabile aprire una crisi al buio. Noi siamo gente seria, con la testa sulle spalle”.

“Un governo in 15 minuti”

Anche perché volendo un Governo si potrebbe formare in un quarto d’ora. Ne è certo Matteo Renzi: “Se si sciogliessero le Camere il compito del presidente della Repubblica sarebbe cercare una nuova maggioranza. In questo Parlamento la maggioranza si forma in un quarto d’ora. Ma non mi interessa arrivare lì. Quello che mi interessa è un lavoro serio, radicato, per affrontare i problemi. A me stanno a cuore gli italiani, non i litigi”.Non è necessario un rimpasto di Governo: “Non me ne frega nulla dei posti di sottogoverno, mi interessano i cantieri, la politica industriale di questo Paese.

Dopo di che devono capire che senza Italia Viva non c’è maggioranza”.

Tra le richieste a Giuseppe Conte al Governo, Renzi evidenzia: “Stiamo per entrare in uno tsunami occupazione. Occorre sbloccare i cantieri. Lo dico anche i 5 stelle e so che su questa cosa specifica dal punto di vista teorico c’è piena condivisione. Quel che serve è una visione più ampia di politica industriale. Su questo vorremmo dare una mano. Ho la presunzione di aiutare il governo pur non essendo il mio governo. Poi c’è l’enorme questione della scuola”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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