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Dpcm, in Alto Adige il presidente Kompatscher annuncia nuove restrizioni

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Il presidente dell'Alto Adige Kompatscher ha disposto restrizioni più vicine al Dpcm del governo e in linea con i provvedimenti di Austria e Germania.

L’Alto Adige fa marcia in dietro sul Dpcm e impone nuove restrizioni maggiormente allineate alle disposizioni governative. Lo ha deciso il presidente della provincia autonoma Arno Kompatscher all’indomani dell’annuncio sulla possibilità da parte dell’esecutivo di impugnare le singole ordinanze regionali meno restrittive rispetto ai provvedimenti nazionali e alla luce dell’aumento del numero dei contagi nella zona.

Come affermato dallo stesso Kompatscher inoltre, le nuove restrizioni seguono la linea tracciata in tal senso da paesi vicini come l’Austria e la Germania.

Dpcm, nuove restrizioni in Alto Adige

La nuova ordinanza entrerà in vigore molto probabilmente a partire dalla giornata di sabato 31 ottobre, anche se per il momento il presidente Kompatscher non ha voluto rivelare ulteriori dettagli delle misure: “Non ritiro l’ordinanza, ma alla luce dell’andamento epidemiologico la situazione è superata.

Ci muoviamo in linea con la Germania e l’Austria. […] Dobbiamo intervenire ora e sfruttare la settimana di ferie scolastiche in Alto Adige per salvaguardare il lavoro e le attività economiche principali e la scuola.

Il punto della precedente ordinanza che aveva scatenato maggiori polemiche era stato quello sulla mancata chiusura di bar e ristoranti alle ore 18, i quali potevano invece proseguire il loro servizio rispettivamente fino alle ore 20 e 22.

Il recente aumento dei contagi, con 298 positivi nelle ultime 24 ore, avrebbe però fatto ricredere gli amministratori sudtirolesi.

Il commento di Fratelli d’Italia

Il voler adeguarsi alle misure prese da paesi esteri come Austria e Germania non è però stato visto di buon occhio dai rappresentanti di Fratelli d’Italia, che per bocca del loro capogruppo ala Camera Francesco Lollobrigida hanno commentato: “Sono estremamente gravi le affermazioni odierne del governatore Arno Kompatscher, che ha annunciato per l’Alto Adige l’adesione a misure restrittive messe in campo da altri governi.

La Lega si dissoci. La Svp, in un momento di debolezza e fragilità di questa nostra Nazione, getta la maschera e guarda a Vienna e Berlino come riferimento, piuttosto che a Roma. Vanno isolati così come va condannato fermamente, senza se e senza ma, il segnale politico e culturale che vogliono far passare. Questa gente tradisce l’Italia e come tale va considerata”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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