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Trovato Gaetano Fagone, l’investitore di Palagonia

Trovato dopo quattro giorni di latitanza Gaetano Fagone, che la notte del 31 agosto investì i vicini di casa con l'auto, per poi fuggire

Preso Gaetano Fagone, il 52enne che la sera del 31 agosto 2018 aveva volontariamente travolto con la macchina alcuni vicini di casa. Il fatto era accaduto a Palagonia, in provincia di Catania, e aveva lasciato a terra morta l’86enne Maria Napoli, oltre che sette feriti.

Preso il colpevole Gaetano Fagone

Si tratta di Gaetano Fagone, ed era già noto alle forze dell’ordine perché legato al mondo dello spaccio di droga e dell’estorsione. L’uomo, soprannominato “lupo” per via del carattere schivo, è stato catturato grazie alla segnalazione di un cittadino che lo ha riconosciuto. Catturato dai Militari dell’arma è stato condotto presso la caserma di Palagonia, dove è stato ascoltato dal Pubblico Ministero di turno della procura di Caltagirone.

A quanto pare negli ultimi quattro giorni si sarebbe nascosto in una abitazione del centro cittadino

Forse sarà accusato di tentata strage

Giuseppe Verzera, procuratore capo, non esclude la possibilità che a Fagone venna mossa l’accusa di tentata strage. Infatti nel momento in cui il 52enne ha preso la propria autovettura, utilizzandola come arma impropria, lungo la strada ci sarebbero state circa trenta persone.

Colpite otto persone, una a morte

Durante la sua corsa l’auto ha colpito, oltre alla donna rimasta uccisa, altre sette persone, due delle quali in modo grave.

Tra la folla anche tre bambini, due dei quali trattenuti una notte sotto osservazione a scopo precauzionale presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Caltagirone.

Illeso invece il più piccolo, un bambino di soli nove mesi, spostato dal passeggino – travolto in pieno – solo pochi minuti prima che l’auto iniziasse la sua folle corsa.

Il gesto motivato da problemi di vicinato

A quanto pare il gesto avrebbe come motivazione dei pessimi rapporti di vicinato. L’uomo era già stato infatti già denunciato da alcuni vicini di casa.

Un gesto volontario

Per il procuratore Giuseppe Verzera quindi si tratta di un gesto volontario, da perseguire quiandi come tentata strage. “è stato certamente un gesto volontario” – afferma il procuratore – “ha travolto le famiglie dei vicini con l’auto e poi ha fatto marcia indietro cercando di colpire le persone”. E continua: “quando avrò chiara la dinamica dell’incidente valuterò cosa contestare, e non escludo il reato di tentata strage, perché poteva esserla” .

Infatti dovrà decidere se imputare a Fagone l’omicidio colposo e lesioni gravissime, o se optare per l’imputazione per tentata strage.

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