Manca poco al consueto appuntamento autunnale con il cambio dell’ora. Anche nel 2026 le lancette dovranno tornare indietro e, per una notte, si dormirà un’ora in più.
Quando cambia l’ora nel 2026: la notte in cui le lancette tornano indietro
La data da segnare sul calendario è quella di domenica 25 ottobre 2026.
Quando cambia l’ora? Il passaggio avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25: alle 3 del mattino gli orologi dovranno essere riportati alle 2.
Un’ora indietro. È il gesto che si ripete ogni autunno, quasi senza pensarci più. Eppure, puntuale, torna anche la domanda: ma quando cambia l’ora e per quale motivo continuiamo ancora a farlo?
Con il ritorno all’ora solare si conclude il periodo dell’ora legale, iniziato il 29 marzo.
Per chi si troverà sveglio alle tre di notte, il passaggio sarà molto semplice: le lancette torneranno alle due. Per tutti gli altri, probabilmente, se ne accorgeranno al risveglio.
C’è poi una differenza pratica da non sottovalutare. Smartphone, computer, tablet e molti dispositivi collegati alla rete provvederanno a modificare automaticamente l’orario. Gli orologi analogici e alcuni apparecchi elettronici, invece, dovranno essere regolati manualmente.
È quel piccolo controllo che spesso arriva la domenica mattina. La sveglia sul comodino, l’orologio della cucina, magari quello dell’automobile. Uno è già aggiornato, l’altro no. E si perde qualche minuto per capire che ore sono davvero.
Quando cambia l’ora e perché il passaggio non è stato abolito
Il ritorno dell’ora solare arriva mentre in Europa continua il dibattito sul futuro del cambio stagionale. L’ipotesi di abolire lo spostamento delle lancette non è nuova. La Commissione europea aveva presentato una proposta nel 2018 e nel 2019 il Parlamento europeo aveva votato a favore della fine del cambio stagionale. L’iter, però, non si è concluso.
Per ora, quindi, si continua come prima. La Commissione europea ha pubblicato anche il calendario dei cambi d’ora per gli anni successivi, a conferma del fatto che il sistema resta in vigore. Nel 2027, per esempio, il passaggio all’ora legale è previsto per il 28 marzo, mentre il ritorno all’ora solare sarà il 31 ottobre.
Il tema non riguarda soltanto le lancette. C’è anche il sonno. Il ritorno all’ora solare consente di guadagnare un’ora nella notte del cambio, ma modifica la distribuzione della luce durante la giornata: il sole sorgerà prima secondo l’orario dell’orologio e farà buio prima nel pomeriggio.
Per alcune persone il nuovo ritmo può richiedere qualche giorno di adattamento. È uno degli aspetti che accompagnano ogni cambio stagionale e che, anno dopo anno, riaprono la discussione sull’opportunità di mantenere questo sistema.
Anche sul fronte energetico il tema resta discusso. Secondo i dati citati da Sky TG24, sulla base delle stime Terna, tra il 2004 e il 2025 l’ora legale avrebbe permesso in Italia un risparmio superiore a 12 miliardi di kWh.
Per il momento, però, non cambia nulla. Le lancette continueranno a muoversi due volte all’anno.
Il prossimo appuntamento è quindi fissato: nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026, alle 3 si tornerà alle 2. Un’ora guadagnata nel sonno, ma con il buio che arriverà prima nei pomeriggi d’autunno.
