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Ragazza morta a Pompei, ipotesi suicidio. Un’amica di Grazia: “Stava combattendo contro l’anoressia”

Ipotesi suicidio per la ragazza morta a Pompei. Un'amica ha spiegato che combatteva contro l'anoressia e stava vivendo un momento difficile.

Grazia Severino

L’ipotesi dietro la morte di Grazia Severino, trovata agonizzante da un uomo che andava a prendere la macchina a Pompei, è quella del suicidio. La ragazza stava vivendo un momento molto difficile ed era in cura da uno psichiatra

Ragazza morta a Pompei: soffriva di anoressia

Grazia Severino è stata trovata priva di sensi e agonizzante da un uomo che stava andando a prendere la sua auto a Pompei, in un vialetto che porta ai garage di un edificio in via Carlo Alberto. Inizialmente i soccorritori, che l’hanno portata al pronto soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, hanno pensato ad un episodio di violenza anche a sfondo sessuale. In realtà, ora si parla di suicidio.

La ragazza, come raccontato da un’amica, soffriva di anoressia, rifiutava il cibo e non aveva mai accettato il suo corpo. Era in cura da uno psichiatra, ma non prendeva spesso le sue medicine. Per questo motivo soffriva di forti sbalzi d’umore. Nella giornata di oggi, 30 aprile, avrebbe compiuto 24 anni, ma purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare. 

Ragazza morta a Pompei: la prima ipotesi

L’uomo che ha trovato la ragazza agonizzante ha immediatamente chiesto l’intervento del 118. I soccorritori hanno trasportato la giovane al pronto soccorso dell’Ospedale Leonardo di Castellammare di Stabia ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. La prima ipotesi non è stata quella del suicidio, ma tutti hanno pensato ad un episodio di violenza, anche a sfondo sessuale. La giovane è stata trovata con le caviglie rotte, tre ferite da lama al torace, abrasioni nelle parti intime e liquido.

Il pm Antonio Barba della Procura di Torre Annunziata, con i carabinieri, ha disposto ispezioni e ricerche in tutto il palazzo. Un testimone ha raccontato di aver visto una ragazza piena di sangue correre per le scale del palazzo, per questo si era pensato anche ad un inseguimento ma anche questa ipotesi non trova riscontro. La salma è sotto sequestro in attesa dell’autopsia e le indagini vanno avanti. 

Ragazza morta a Pompei: i racconti dei familiari e degli amici

I racconti dei familiari e degli amici della vittima, che abitava con i genitori poco distante, in via Plinio, stanno delineando un nuovo quadro, che troverebbe riscontro dal ritrovamento della borsa della ragazza al quarto piano dell’edificio, nel pianerottolo in cui è stata aperta una finestra, e poi di un paio di forbici. Per questo ora si pensa ad un suicidio. Grazia Severino era molto amata dalla famiglia e dagli amici, che la assistevano cercando di aiutarla a superare i problemi che aveva. La prima ispezione del medico legale mette in risalto atti di autolesionismo con le forbici e fratture compatibili con una caduta. Con le forbici, che avrebbe acquistato la mattina stessa, la ragazza si è ferita all’addome. Si tratta di tagli non profondi al punto di portarla alla morte, ma tali da far pensare ad un’aggressione. Probabilmente ha trovato il portone aperto ed è salita al quarto piano. Ha provato ad uccidersi con le forbici ma poi si è gettata nel vuoto. La morte sarebbe dovuta ad un emorragia a seguito della caduta. 

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