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Rave party nel pisano, continua la festa illegale con 6mila persone: identificati in 200

Un rave non autorizzato ha scatenato vibranti proteste nel Pisano: il commento del sindaco della cittadina.

Rave party in provincia di Pisa

Un rave party senza alcun distanziamento sociale si sta tenendo da sabato 3 luglio 2021 a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa. Al raduno non autorizzato hanno partecipato giovani provenienti anche da Belgio, Francia, Germania e Spagna. 

Rave party a Santa Maria a Monte

Al raduno non autorizzato di Santa Maria a Monte hanno partecipato anche giovani provenienti da Francia, Spagna, Germania e Belgio. Attualmente secondo l’Adnkronos sono stati identificati circa duecento ragazzi su 6mila partecipanti. Il rave di Tavolaia è ancora in corso e non si escludono denunce per invasione di terreno privato

Rave party non autorizzato, bloccato l’accesso 

Sul posto vi sono le forze dell’ordine che hanno bloccato tutte le vie d’accesso per evitare l’arrivo di altre persone.

Le casse per ascoltare la musica a tutto volume, udibile a centinaia di metri di distanza, sono state posizionate sopra un camion. Vicino al rave party sono state posizionate, secondo il prefetto di Pisa, delle ambulanze e il personale del 118 “pronto a intervenire in caso di necessità“.

Rave party, molti gli stranieri

Tantissimi giovani provenienti da fuori regione e anche cittadini stranieri hanno inteso partecipare al rave di Tavolaia, una frazione di Santa Maria a Monte.

Lungo le strade vicine è stata creata un’area non autorizzata per la discoteca abusiva e un campeggio.

Rave party a Santa Maria a Monte, parla il sindaco 

Ilaria Parrella è il sindaco di Santa Maria a Monte che ha parlato già di un episodio accaduto nel 2007 e degli organizzatori che potrebbero essere cittadini francesi. “Il terreno in cui si svolge il rave è un’area con poche abitazioni sparse e abitualmente molto tranquilla, nei cui pressi sorge anche un osservatorio astronomico. Speriamo che questa situazione – commenta Parrella – non faccia troppi danni.

Ma potremo fare verifiche approfondite solo quando tutti saranno andati via”.

Non si tratta comunque dell’unico episodio. Grande è infatti il timore per le conseguenze di un rave no mask in una cava abbandonata di Maleo, un paese con focolaio di variante Delta. Nell’ex cava di Geroletta ci sarebbero centinaia di persone che avrebbero ballato senza alcun distanziamento e dispositivo di protezione individuale. Nel paese della provincia di Lodi sono stati accertati tre casi di variante Delta e un focolaio Covid-19 con una decina di contagiati.

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