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Russiagate, Comey su Trump: "Mi disse di infangare le indagini"

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Nuove rivelazioni sul caso "Russiagate". James Comey, ex-capo dell'FBI, nella giornata di domani verrà ascoltato in Senato, stando a quanto scritto dallo stesso Comey: l'attuale Presidente Donald Trump gli chiese di insabbiare l'inchiesta sul Russiagate, in particolare di lasciar cadere le indagini...

Nuove rivelazioni sul caso “Russiagate”.

James Comey, ex-capo dell’FBI, nella giornata di domani verrà ascoltato in Senato, stando a quanto scritto dallo stesso Comey: l’attuale Presidente Donald Trump gli chiese di insabbiare l’inchiesta sul Russiagate, in particolare di lasciar cadere le indagini sul suo ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn.

Una testimonianza le cui anticipazioni sono state definite “inquietanti” dal senatore repubblicano John McCaine e che arrivano a poche ore dall’annuncio fatto da Trump su Twitter del nome del sostituto di Comey alla guida dell’Fbi, Christopher A.

Wray.

Russiagate, il rischio per Trump

Una deposizione temutissima, che Trump ha deciso di non bloccare rinunciando al “privilegio esecutivo”, ma che potrebbe aprire il via all’impeachment e segnare l’inizio della fine della sua presidenza se l’ex direttore del Bureau, come sembra, confermerà le pressioni da lui subite nel Russiagate prima di essere silurato. Dalle prime anticipazioni, Comey riferirà che in una cena a due alla Casa Bianca Trump gli disse “ho bisogno di lealtà, mi aspetto lealtà“.

E gli chiese anche di “lasciare andare” le indagini su Flynn, definendolo “un bravo ragazzo“.

Le dichiarazioni dell’avvocato di Trump

Ma il presidente Donald Trump “si sente totalmente e completamente discolpato” dalla testimonianza dell’ex direttore dell’Fbi, James Comey sul Russiagate. Così ha dichiarato l’avvocato di Trump, Marc Kasowitz, in una nota, commentando la dichiarazione scritta di Comey su ciò che dirà domani in audizione in Senato.

Il presidente “è ansioso di andare avanti con la sua agenda“, ha scritto Kasowitz, speciale legale di Trump per l’indagine sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali Usa del 2016.

Kasowitz ha sottolineato come Comey abbia confermato di aver detto a Trump che non era indagato, come lo stesso presidente ha più volte tenuto a sottolineare. Nessun accenno, nella nota dell’avvocato del miliardario, al fatto che Comey abbia anche riferito che il presidente gli aveva chiesto di chiudere l’indagine sul suo consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, costretto alle dimissioni perché travolto dal Russiagate.

Le dichiarazioni dalla Casa Bianca

Non so se il presidente Trump ha avuto modo di esaminarla in dettaglio, ma trovo che il tempismo della diffusione della deposizione di James Comey sia abbastanza interessante, subito dopo l’audizione dei capi dell’intelligence Usa al Senato“. Lo ha detto ai giornalisti la vice portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders.

Mentre per lo speaker della Camera Paul Ryan, è “inappropriato” per un presidente chiedere lealtà al capo dell’Fbi: lo speaker ha così commentatouno dei passaggi della dichiarazione di domani al Senato di James Comey.

Comey infatti, ha ricordato come durante una cena Trump gli chiese se voleva restare all’Fbi. L’ex capo dell’agenzia federale sottolinea che trovava la richiesta strana in quanto “già in due precedenti conversazioni mi aveva detto che sperava io rimanessi e io gli avevo assicurato che intendevo rimanere“. L’ex-capo aggiunge che, alla richiesta di lealtà assoluta da parte di Trump, “non mossi le labbra, parlai, o cambiai la mia espressione durante il terribile silenzio che seguì”.