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Vaccino Novavax: efficace quasi al 90%

Il vaccino Novavax promette bene contro la variante inglese, ma l'autorizzazione potrebbe arrivare solo a metà 2021.

vaccino novavax
vaccino novavax

La società di biotecnologie Novavax annuncia che il suo vaccino sperimentale ha un’efficacia dell’89,3%. Dati molto incoraggianti soprattutto nella lotta alla variante inglese. Prevista per la seconda metà dell’anno l’autorizzazione per la creazione del vaccino che andrebbe a rallentare drasticamente la pandemia.

Rimangono perplessità sulle 2 miliardi di dosi previste dall’azienda.

Vaccino Novavax: a che punto siamo?

Novavax ha annunciato che il suo vaccino sperimentale al momento ha raggiunto l‘efficacia dell’89,3%. La società di biotecnologie statunitense rileva dati incoraggianti soprattutto per la variante inglese, mentre ci sarò ancora da lavorare su quella africana.

Nel Regno Unito si è già passati alla fase 3. I risultati derivano da due test clinici effettuati su un campione di 15mila volontari, diviso in due gruppi.

Il primo ha ricevuto il vaccino, mentre il secondo solo un placebo. In totale i ricercatori hanno rilevato 62 casi covid, di cui 56 del gruppo “placebo” e 6 del gruppo “vaccino”. Fortunatamente nessun volontario in seguito ha sviluppo sintomi gravi.

Cosa differenzia il vaccino Novavax dagli altri? Questo vaccino imita il comportamento della proteina sull’involucro esterno del coronavirus. Grazie a esso il sistema immunitario impara a contrastare la proteina senza entrare in contato con il virus.

Questa modalità quindi escluderebbe anche altre infezioni o una sintomatologia grave.

Quando verrà distribuito?

Le notizie che giungono dall’azienda sono incoraggianti, ma al momento non sembrano poter rispettare le norme di sicurezza. Ci vorranno ancora dei mesi per poter in seguito richiedere l’autorizzazione.

Nel caso arrivasse e il vaccino soddisfacesse tutti i requisiti, si potrà procedere con la distribuzione nella seconda metà del 2021. Secondo Novavax, l’azienda sarebbe in grado di produrre 2 miliardi di dosi, ma rimangono dubbi sui ritmi che l’azienda può sostenere, dato che è relativamente piccola.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Sergio
31 Gennaio 2021 09:46

In realtà questo vaccino ha efficacia 96% contro il ceppo di Whuan e dell’86% verso il ceppo inglese… meno effetti collaterali, non necessita di congelamento ed è costituito solo da proteine (no RNA, no DNA)… il 27% dei vaccinati era over 65. L’efficacia contro il ceppo sudafricano scende al 60 % per cui hanno già annunciato lo sviluppo di vaccini mirati sulle mutazioni del virus per produrre vaccini polivalenti come quelli antinfluenzali! Infine hanno una capacità produttiva di 150 milioni di dosi al mese che dovrebbero cominciare a commercializzare da maggio!
TANTE BUONE NOTIZIE!


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Marco Alborghetti

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