Saluto romano in campo, calciatore sospeso e multato
Saluto romano in campo, calciatore sospeso e multato
Sport

Saluto romano in campo, calciatore sospeso e multato

saluto romano

Saluto romano, un calciatore di seconda categoria si è tolto la maglia mostrando simboli della Rsi a Marzabotto. Sospeso e multato.

Un calciatore di seconda categoria ha esibito il saluto romano dopo un gol. Oltre al gesto, si è tolto la maglietta, mostrando nella sottomaglia simboli della Repubblica di Salò. È successo ieri a Marzabotto, proprio dove 73 anni fa ci fu il triste eccidio. Il calciatore è stato sospeso e multato. Il bruttissimo episodio avviene poco dopo quello che ha visto protagonisti i tifosi della lazio, che hanno modificato una foto di Anna Frank, facendole indossare la maglia della Roma.

Saluto romano Marzabotto

Si trattava solo di una partita di calcio tra dilettanti della seconda categoria. Sul finale non è stato più così a causa di un di triste episodio purtroppo ancora attuale. In campo ieri erano schierate le formazioni del Marzabotto e quella del 65 Futa. L’esultanza del secondo gol della squadra ospite, che ne ha poi decretato la vittoria, sarà purtroppo ricordata a lungo. Il giocatore autore del gol contro il Marzabotto, dopo aver gonfiato la rete, si toglie la maglietta e mostra una t-shirt nera con una bandiera italiana e il disegno di quello che tutti i presenti riconoscono come il simbolo della Repubblica Sociale Italiana.

L’esultanza con il braccio che si leva al cielo richiama inequivocabilmente il saluto romano.

saluto romano

Saluto Romano reazioni

Romano Franchi, primo cittadino di Marzabotto, ha deciso di intervenire con un comunicato: “La nostra comunità ha sofferto tanto a causa del nazi-fascismo, questo atto ingiustificabile è stato premeditato”. L’amministrazione comunale procederà, quindi, per vie legali al fine di chiedere l’applicazione delle leggi esistenti che puniscono il reato di apologia di fascismo. Romano Franchi chiede alla Federazione Giuoco Calcio di prendere immediate misure nei confronti della società 65 Futa che prevedano l’allontanamento del giocatore dai campi di calcio. Secondo il sindaco, si tratta di una questione di rispetto per la memoria di chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia.

L’Anpi condanna l’episodio sottolineando che “Il fascismo è un reato, non una semplice opinione, chiediamo alla società calcistica e all’atleta di venire al Sacrario dei Caduti e chiedere pubblicamente scusa. Non possiamo archiviare episodi di questo tipo come semplici ragazzate, perché crediamo che il calcio debba essere portatore di valori come il rispetto e l’amicizia”.
Il Pd di Marzabotto ha affermato in una nota: ”Il saluto romano è reato”.

Ha poi continuato affermando che il rifiuto del fascismo è un patrimonio comune, che sta alla base della Carta Costituzionale.

Multa e sospensione

La squadra del calciatore ha preso pubblicamente le distanze dal suo tesserato con un comunicato su Facebook: ”In seguito ai gravi fatti accaduti ieri nella partita marzabotto-futa65, in cui un nostro tesserato si e’ reso protagonista di gesti che vanno oltre le regole dello sport, la Societa Futa 65 comunica che non era a conoscenza della maglia indossata dal ragazzo, e che nel caso un qualsiasi giocatore o dirigente l’avesse vista ovviamente avrebbe impedito categoricamente di indossarla. Ribadendo l’estranietà al fatto, la Societa Futa 65 comunica inoltre che il calciatore in questione e’ gia stato sospeso dall’attivita agonistica e verra’ multato secondo il regolamento interno vigente. Ci scusiamo per l’accaduto con tutte le persone colpite nel profondo da questo gesto… e chiediamo scusa a tutti a nome nostro e del nostro tesserato!!! Grazie”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche