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Sanremo 2022, Gianni Morandi: “Senza l’incidente non sarei al Festival. Torno con l’emozione da debuttante”

“Nella vita le nuvole sono inevitabili, ma il mio augurio è che torni sempre il sole: al Festival di Sanremo regalerò nuova allegria”, commenta in esclusiva.

Sanremo 2022 Gianni Morandi

L’eterno ragazzo di Monghidoro, già vincitore di un Festival di Sanremo (correva l’anno 1987 e cantava con Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri), si racconta in esclusiva dal palco del Teatro Duse di Bologna, dove ha esordito da ragazzo e da dove ricomincia il suo spettacolo live.

In conferenza stampa Gianni Morandi parla della sua voglia di cantare al Festival di Sanremo, svela l’emozione di tornare all’Ariston, commenta il momento difficile che il Paese sta vivendo, la sua rinascita dopo l’incidente e descrive l’amicizia scoppiettante nata con Jovanotti (che videochiama in diretta). Ha voglia di chiacchierare, appare rilassato e sereno. È di buon umore e non trattiene l’entusiasmo per l’opportunità di tornare a suonare dal vivo. Ricorda che nella vita “si può dare di più”, non smette di andare a cento all’ora e fa dell’allegria il suo cavallo di battaglia.

Il suo obiettivo è divertirsi e si augura che “Apri tutte le porte” piaccia, senza l’ansia della classifica.

Sanremo 2022, il ritorno di Gianni Morandi

Ha esordito nel 1967, dalla sua Bologna: nonostante di tempo ne sia passato, Gianni Morandi non perde l’energia di una gioventù mai davvero finita. Come dimenticare “Occhi di ragazza”, “Fatti mandare dalla mamma”, “In ginocchio da te”, “Scende la pioggia”, “Uno su mille”, che sono solo alcuni dei suoi intramontabili successi.

Con Jovanotti ha sancito un sodalizio che appare invincibile: così, dopo “L’allegria”, Lorenzo Cherubini ha scritto per lui un’altra canzone, che Morandi presenterà alla settantaduesima edizione del Festival di Sanremo. Un evento speciale per l’artista, che porta nel cuore da quando era solo un ragazzo. Indimenticabile il successo di Modugno, che nel 1958 segna la svolta nel cantautorato italiano con “Volare”. Morandi lo ricorda bene: resta impressa l’emozione di ritrovarsi al bar di paese e cantare a squarciagola un successo senza tempo.

Dopo un periodo difficile, per via dell’incidente, Gianni Morandi è pronto a rimettersi in gioco e lo dice chiaramente: Amo Sanremo, per me è un palcoscenico straordinario. Finalmente si torna a suonare. Ho visto il Festival in tutte le forme: sono stato cantante in gara, ospite e persino conduttore. Per me è ritornare nella musica e io ritorno bambino: con Modugno ho avuto la voglia di fare questo mestiere. Ero giovanissimo quando ho maturato il mio grande amore per Sanremo”.

Sanremo 2022 Gianni Morandi

Sanremo 2022, dall’incidente all’amicizia con Jovanotti: la rinascita di Gianni Morandi

Non mancano i riferimenti all’incidente (dopo essere caduto sul fuoco) né quelli all’amicizia con Jovanotti. Quei 27 giorni di ospedale sono stati pesanti e la mano destra non è ancora del tutto guarita, ma da un brutto episodio può nascere un’opportunità. “Nella vita è inevitabile qualche nuvola che cancella il sereno, ma il mio augurio è che torni sempre il sole. Dopo l’incidente ho pensato di essermi salvato la vita, forse è stata solo questione di secondi. In ospedale ho visto persone bruciate al 60%. Le mie erano piccolezze e ho subito trovato la forza di volontà per andare avanti. Senza l’incidente forse “L’allegria” non sarebbe nata e forse neppure la canzone sanremese. Davanti alla morte hai ancora più voglia di metterti in gioco e ributtarti nella mischia”, ha sottolineato. Quindi ha aggiunto: “Io e Jova non avevamo mai collaborato. Dopo l’incidente mi ha chiamato interessandosi del mio stato di salute e delle condizioni della mia mano. Ero ancora in ospedale quando mi ha proposto “L’allegria”, un brano “jovanottiano” che ha riscosso meritato successo. Poi mi ha proposto un’altra canzone, con il tentativo di portarla a Sanremo”.

Alla vigilia della sua partecipazione al Festival, il pensiero va alla moglie: “Spero ci sia lei ad affiancarmi anche dietro le quinte. Lei è un’infermiera perfetta e mi dà forza. Non ho particolari rituali scaramantici prima di un’esibizione: mi preparo cantando tanto e mi basta che la canzone piaccia, ma di sicuro mi tremeranno le mani. Forse un giovane quella tensione la sente meno perché non sa che peso ha quel palco. “Apri tutte le porte” è una canzone in cui c’è tanto di me anche se è stata scritta da Jovanotti. Torno al Festival con l’entusiasmo di un debuttante, con la stessa emozione e speranza.

“Mi auguro di fare bella figura”, ha aggiunto con il sorriso. Quindi ha ricordato: Io e Jova siamo portatori di pensiero positivo: è il manifesto di Lorenzo, ma ci accomuna molto. Proprio come l’amore per lo sport: a me piace correre, a lui andare in bici. A entrambi piace sperimentare cose nuove e vedere sempre il positivo, che è fondamentale per uscire da qualsiasi ostacolo: è un aspetto caratteriale che ci unisce. Abbiamo un grande amore per la musica, ma anche per il rischio. Sono felice di aver scelto un brano più ritmico, mi fa stare bene. Mi piace di più essere in gara rispetto a essere ospite”.

A Sanremo 2022 si confronterà persino con suo nipote, che – ormai consolidato autore di brani di successi – è una delle firme del brano di Tananai.

Sanremo 2022, Gianni Morandi su vaccini e corsa al Quirinale

Commentando la situazione attuale e il blocco prolungato che ha coinvolto il mondo dello spettacolo e della musica, ha dichiarato: “Prendere decisioni è difficile. Il green pass e le mascherine Ffp2 hanno permesso di riaprire teatri e cinema: questo è già un passo. Però, se la pandemia non se ne va, bisogna farci i conti. È fondamentale continuare con il piano di vaccinazioni”.

Non tralascia neppure un giudizio sulla corsa al Quirinale, dove Morandi vedrebbe bene una donna “perché sono le migliori e hanno fatto bene quando sono state scelte per ruoli di responsabilità. Ne sono un esempio Margareth Tatcher, Angela Merkel e Ursula von der Leyen. “Le donne ci sanno fare” e la conferma la vive tutti i giorni in famiglia: “Le idee di mia moglie sono sempre più sagge delle mie”, quindi “una donna al Quirinale sarebbe un’ottima scelta”, commenta.

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