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Scuola e Covid, l’ipotesi: in caso di contagio didattica a distanza solo per chi non vaccinato

I presidi ritengono plausibile l'ipotesi di disporre la quarantena, in caso di contagi Covid a scuola, solo per chi non è vaccinato.

Scuola e Covid

Il capo dei presidi Antonello Giannelli ha definito “percorribile” l’ipotesi di seguire il modello francese che prevede, in caso dell’emersione di contagi nelle scuole, la quarantena in didattica a distanza soltanto per i ragazzi non vaccinati.

Scuola e Covid: Dad per i non vaccinati

Lo stesso Giannelli ha spiegato che prima di valutare l’isolamento per coloro che non si sono sottoposti alla vaccinazione contro il Covid dovrà però cambiare il protocollo sanitario della gestione delle quarantene, elaborato dall’Iss, che risale all’anno scorso.

I ministeri della Salute e dell’Istruzione non si sono ancora espressi nel merito ma si ritiene che, se anche l’ipotesi fosse adottata, diventerebbe un allegato al piano per la ripresa della scuola già scritto e in via di arrivo sul tavolo della conferenza Stato-Regioni.

Dato però che il Consiglio dei Ministri che si riunirà alle 11:30 non dovrebbe discutere di green pass, scuola e trasporti ma solo di riforma della giustizia, c’è il rischio che la presentazione slitti.

Scuola e Covid: le linee guida

Alla base delle linee guida c’è la volontà di tornare tra i banchi. “La sfida è assicurare a tutti lo svolgimento delle attività scolastiche in presenza, il recupero dei ritardi e il rafforzamento degli apprendimenti, la riconquista della dimensione relazionale e sociale dei nostri giovani, insieme a quella che si auspica essere la ripresa civile ed economica del Paese“, si legge infatti nel documento.

Il piano include infatti le attività di preparazione al ritorno a scuola e si occupa anche delle assemblee degli studenti ritenendo debbano svolgersi in presenza per salvaguardare la socialità.

Scuola e Covid: la campagna vaccinale

Per garantire un rientro in sicurezza, è però necessaria una piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni. Al momento l’85% degli insegnanti è vaccinato, ma con profonde differenze tra le Regioni. In Sicilia per esempio il 43% dei docenti non si è sottoposto al vaccino, in Alto-Adige il 38%, in Liguria il 34%, in Sardgena il 33% e in Calabria il 32%.

L’obiettivo del ministro Bianchi è quello di raggiungere l’85-90% in tutto il Paese entro l’inizio dell’anno. Il Comitato tecnico-scientifico punta anche all’immunizzazione del 60% degli studenti al 10 settembre senza comunque prevedere un obbligo che, secondo Sileri, “provocherebbe fratture a livello sociale“.

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