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Allarme amianto, salta il concerto di Jovanotti a Barletta: cosa è successo

Allarme amianto, salta il concerto di Jovanotti a Barletta: cosa è successo

Jovanotti, annullato il concerto del 17 agosto a Barletta: l’area dell’ex Cartiera presenta possibili criticità legate alla presenza di amianto.

Concerto di Jovanotti annullato a Barletta: la tappa del 17 agosto è stata cancellata per i dubbi sulla sicurezza dell’area dell’ex Cartiera, dove è stata segnalata la possibile presenza di amianto.

Stop al concerto di Jovanotti a Barletta: l’allarme amianto fa saltare l’evento

Il concerto di Jovanotti previsto lunedì 17 agosto a Barletta è stato annullato.

La decisione è arrivata dopo le verifiche effettuate dall’Arpa sull’area dell’ex Cartiera, dove è stata segnalata la possibile presenza di fibre di amianto. I tecnici dell’Agenzia regionale avevano effettuato un sopralluogo il 6 agosto sul terreno affacciato sulla litoranea di Levante, con l’obiettivo di accertare l’idoneità della zona ad accogliere un evento destinato a richiamare circa 30-33mila persone.

Il dossier è stato successivamente esaminato da Prefettura, Asl Bt e Comune di Barletta, mentre in Commissione è arrivato il parere negativo dell’Asl. Il caso era già stato sollevato nei mesi precedenti: fin dall’annuncio della tappa, nel novembre 2025, politica e associazioni avevano chiesto approfondimenti sulla sicurezza dell’area. Secondo quanto riferito dall’organizzatore Maurizio Salvadori, amministratore delegato di Trident Concert, nelle vicinanze dell’ingresso sarebbe stato trovato un frammento di amianto lungo circa 6-8 centimetri, con il timore che altri residui potessero essere presenti nel terreno e, se calpestati, disperdere fibre nell’aria.

“Stiamo valutando se esiste uno spazio a Bari che possa ospitare il Jova Summer il 19 settembre“, ha spiegato Salvadori, aggiungendo che, in caso di conferma, i biglietti potranno essere utilizzati per la nuova data oppure rimborsati.

Stop al concerto di Jovanotti a Barletta: sicurezza e organizzazione dell’evento

La questione dell’agibilità prevedeva una procedura precisa: il progetto, corredato dalle certificazioni relative alla sicurezza ambientale, sanitaria e all’ordine pubblico, doveva essere sottoposto alla Commissione Provinciale di Pubblico Spettacolo. Il relativo parere sarebbe poi passato al Suap, chiamato a concedere la licenza solo in presenza di tutti i requisiti previsti. Nel frattempo erano già stati predisposti i piani per la gestione dell’afflusso e del deflusso degli spettatori, della viabilità, dei parcheggi e dei soccorsi, con il coinvolgimento anche della Protezione Civile.

Sullo sfondo resta quanto accaduto alla tappa del Jova Summer Party a Montesilvano, che ha richiamato circa 30mila spettatori e fatto registrare 80 richieste di intervento al 118. La maggior parte dei casi, trattati direttamente sul posto, ha riguardato calo di pressione, lipotimie, disidratazione, stanchezza legata al caldo, crampi, ansia e attacchi di panico, oltre a lievi escoriazioni, contusioni, distorsioni, punture di insetto, irritazioni agli occhi e disturbi gastrointestinali. Per sei persone è stato invece necessario il trasferimento in ospedale per problemi cardiaci, difficoltà respiratorie di natura allergica ed episodi sincopali. Il direttore del 118 di Pescara, Aurelio Soldano, ha evidenziato che il numero limitato di ricoveri rispetto agli interventi complessivi ha confermato l’efficienza del sistema di assistenza predisposto. Fondamentale, secondo Soldano, la collaborazione tra Asl, Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Suem 118, pronto soccorso e Protezione Civile di Montesilvano, che ha consentito di garantire l’assistenza sia agli spettatori sia alla popolazione locale.

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