> > Sudan: 200.000 nuovi sfollati in Kordofan mentre la violenza continua

Sudan: 200.000 nuovi sfollati in Kordofan mentre la violenza continua

Sudan: 200.000 nuovi sfollati in Kordofan mentre la violenza continua

La regione del Kordofan in Sudan è al centro di una grave crisi umanitaria, con oltre 200.000 nuovi sfollati a causa dei combattimenti tra l'esercito e le Forze di Supporto Rapido.

La situazione umanitaria in Sudan continua a deteriorarsi, con un numero crescente di sfollati a causa dei combattimenti tra l’esercito e le Forze di Supporto Rapido (RSF). La regione del Kordofan è una delle più colpite, con oltre 200.000 nuovi sfollati registrati negli ultimi mesi. La violenza ha distrutto infrastrutture critiche, lasciando migliaia di persone senza accesso a servizi essenziali come acqua, elettricità e assistenza sanitaria.

La situazione a el-Obeid e nelle aree circostanti

La città di el-Obeid capoluogo del Kordofan del Nord è sotto assedio da mesi. Gli attacchi con droni delle RSF hanno colpito il principale trasformatore di energia, causando blackout che hanno interrotto il funzionamento degli ospedali e dei sistemi di approvvigionamento idrico.

Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) la popolazione di el-Obeid è aumentata drasticamente, passando da 750.000 abitanti prima della guerra a oltre 3,4 milioni attualmente.

L’impatto delle inondazioni e la crisi umanitaria

La situazione è ulteriormente complicata dalle inondazioni stagionali nel vicino stato del Nord Darfur che hanno danneggiato quasi 1.350 case e sfollato più di 1.000 famiglie.

L’IOM ha avvertito che la combinazione di conflitto, danni alle infrastrutture e inondazioni sta mettendo a dura prova le comunità locali. La direttrice generale dell’IOM, Amy Pope ha dichiarato: “Sudan è una delle più grandi crisi di sfollamento al mondo. L’impatto combinato di conflitto, danni alle infrastrutture e inondazioni sta spingendo migliaia di famiglie oltre i loro limiti.”

La crisi degli sfollati in altre regioni

Oltre al Kordofan, anche altre regioni del Sudan stanno affrontando gravi crisi umanitarie. Nel Blue Nile state circa 78.000 persone hanno dovuto lasciare le loro case, mentre nel West Darfur circa 18.000 persone sono state sfollate solo nel mese di agosto. La guerra, scoppiata nel 2026 a causa di una lotta per il potere tra l’esercito e le RSF, ha causato la morte di almeno 59.000 persone e ha costretto 14 milioni di persone a lasciare le loro case.

Secondo le Nazioni Unite, circa 8,6 milioni di persone rimangono sfollate all’interno del Sudan, mentre più di 4,5 milioni sono tornate nelle loro case negli ultimi 18 mesi, spesso in aree prive di servizi essenziali. L’UNICEF ha segnalato che quasi 39.000 bambini sono arrivati a el-Obeid nei primi sei mesi di quest’anno, aggiungendo ulteriore pressione sulle già scarse risorse disponibili.

La situazione a el-Obeid è particolarmente critica, con le RSF che mantengono posizioni a sud e ovest della città, continuando ad attaccare i villaggi circostanti. Questo ha ulteriormente peggiorato la crisi umanitaria, rendendo difficile l’accesso agli aiuti e aumentando la sofferenza delle popolazioni locali.

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