Cambierà il modo di fare la spesa per gli italiani che si ritroveranno delle novità per determinati imballaggi che di norma utilizzano durante la comune spesa, la decisione è arrivata come sempre dall’Europa per il benessere ambientale e per diminuire il consumo di oggetti in plastica che non vengono smaltiti correttamente.
Sanzioni a partire solo dal 2030
A livello di sanzioni non vi è di che preoccuparsi sino al 2030 infatti queste non saranno ufficiali ma ciò nonostante è bene sapere quali saranno gli importi che eventualmente le aziende si ritroveranno a pagare.
Le multe avranno un importo che varia da 2.500 a 25.000 euro e per chi commette un’infrazione grave potrebbe arrivare sino al 10% del fatturato dell’azienda con limiti alzati sino al quadruplo del massimo ovvero 100.000 euro.
Nuovi imballaggi, cosa cambia per frutta e verdura
Il governo Meloni ha applicato dall’8 agosto gli imballaggi come prevede il regolamento europeo, a cambiare saranno quindi i seguenti contenitori :
- Le reti che contengono frutta o verdura sino a 1,5 kg, la busta di plastica per l’insalata è esclusa perché è un prodotto lavorato.
- Imballaggi monouso per bevande e alimenti in alberghi e ristoranti.
- Le confezioni di plastica per salse e condimenti in hotel e ristoranti.
- Imballaggi per cosmetici e prodotti d’igene dati agli ospiti degli hotel che vengono sostituiti quando l’ospite lascia la struttura.
In definitiva ci si dovrà abituare alle nuove confezioni ma non si tratterebbe di un problema di grande rilevanza.
