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Amatrice, Meloni oggi alla cerimonia a 10 anni dal terremoto: il punto sulla ricostruzione

Amatrice, Meloni oggi alla cerimonia a 10 anni dal terremoto: il punto sulla ricostruzione

10 anni dopo il terremoto di Amatrice, Giorgia Meloni prende parte alla cerimonia in ricordo delle vittime e rilancia l’impegno sulla ricostruzione.

A 10 anni dal terremoto che devastò Amatrice, Giorgia Meloni partecipa alla commemorazione delle 299 vittime e rilancia l’impegno del governo per completare la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma.

Meloni ad Amatrice per ricordare le vittime del terremoto di 10 anni fa

A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 devastò il Centro Italia, Giorgia Meloni parteciperà nel pomeriggio alla commemorazione ad Amatrice, uno dei centri maggiormente colpiti dalla tragedia.

La scossa di magnitudo 6.0, con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, provocò 299 morti, di cui 239 ad Amatrice, 388 feriti e oltre 41mila sfollati, causando danni stimati in circa quattro miliardi di euro.

Il sisma diede inoltre inizio a una lunga sequenza sismica che interessò un territorio di circa 8mila chilometri quadrati, coinvolgendo quattro Regioni e 138 Comuni.

La premier, accompagnata dal sindaco Giorgio Cortellesi, è attesa alle 16.30 per la deposizione di una corona d’alloro al monumento dedicato alle vittime; alle 17, nel campo sportivo della cittadina, sarà invece celebrata la messa presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei.

Meloni ha ricordato quei momenti nella prefazione, intitolata Segni di speranza, del volume Le pietre della rinascita, presentato al Meeting di Rimini.

«Rimarrà per sempre fissata nelle nostre menti e nei nostri cuori la notte del 24 agosto 2016», scrive la presidente del Consiglio, sottolineando come oggi il cratere rappresenti «il cantiere più grande d’Europa». La premier rivendica l’accelerazione impressa dal governo alla ricostruzione, pur riconoscendo che il percorso è ancora lungo: «Il cammino della ricostruzione non è finito. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E noi intendiamo farlo». L’obiettivo, spiega, è rispondere alla “domanda di futuro” delle comunità dell’Appennino centrale, favorendo non soltanto il ritorno nelle abitazioni, ma anche una ripresa economica e sociale dei territori. «Restare significa assumersi la responsabilità di prenderli per mano e portarli avanti. Tornare è il desiderio di contribuire a una nuova fioritura», aggiunge Meloni.

Terremoto Amatrice, 10 anni dopo: i numeri della ricostruzione e il ricordo delle istituzioni

A fare il punto sugli interventi ad Amatrice è il commissario straordinario Guido Castelli, secondo il quale negli ultimi tre anni lo Stato ha stanziato circa 4,3 miliardi di euro per la ricostruzione pubblica, intervenendo anche per evitare il blocco di circa 5mila cantieri legato all’uscita dal Superbonus 110%. I dati della struttura commissariale indicano 3.667 interventi pubblici programmati per oltre 4,85 miliardi di euro: lavori conclusi e cantieri aperti rappresentano circa il 40% della programmazione, mentre gli interventi ancora da avviare sono scesi al 2,5%.

Complessivamente, viene evidenziato, il 98% delle opere risulta sbloccato e avviato. Sul fronte della ricostruzione privata sono stati conclusi circa 15mila cantieri e altri 9mila sono in corso, a fronte di oltre 36mila domande di contributo e 12,5 miliardi di euro già concessi. Restano tuttavia 8.759 nuclei familiari fuori dalle abitazioni originarie: circa 2.200 vivono ancora nelle Soluzioni abitative d’emergenza e 5.700 ricevono il contributo di autonoma sistemazione. Per Castelli, la presenza della premier conferma che la ricostruzione «non è soltanto una questione di cantieri e di risorse, ma l’espressione di una responsabilità che si rinnova ogni giorno». Alla commemorazione parteciperà anche l’ex commissario Giovanni Legnini, che ha ricordato la particolare complessità di un processo che ha interessato territori già segnati da spopolamento e fragilità economiche e sociali.

Alla vigilia dell’anniversario è arrivato anche il pensiero di Papa Leone XIV, che al termine dell’Angelus in piazza San Pietro ha dichiarato: «Domani ricorre il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il Centro Italia tra Lazio, Umbria e Marche: prego per i defunti e le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte». Il Pontefice ha quindi auspicato che «la fede e la solidarietà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione». L’attenzione istituzionale su Amatrice proseguirà anche nelle prossime settimane: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà qui il nuovo anno scolastico il 21 settembre, con una cerimonia all’istituto “Sergio Marchionne” insieme al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

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