Un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito la Colombia lunedì 10 agosto 2026 con epicentro a San José del Palmar, nella regione di Chocó e ha devastato città come CaliPereiraQuibdó e Manizales.
La scossa è stata registrata alle 7:34 ora locale e ha scatenato un’emergenza nazionale: le squadre di soccorso hanno avviato operazioni estese per estrarre sopravvissuti e contabilizzare i danni.
Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026.
Perché l’evento è rilevante per la Colombia
Il sisma ha causato un elevato numero di vittime e danni a infrastrutture critiche, interrompendo comunicazioni e servizi essenziali in più dipartimenti. Le prime 72 ore sono state considerate decisive per le ricerche, ma le operazioni sono proseguite oltre questo intervallo per cercare eventuali sopravvissuti sotto le macerie.
La dichiarazione di stato di emergenza e il decreto di tre giorni di lutto nazionale, insieme alla mobilitazione di risorse internazionali, hanno reso la risposta un’azione coordinata tra governo, autorità locali e partner esteri.
Bilancio delle vittime, dispersi e persone colpite
Il bilancio delle vittime è salito a 265 persone; il presidente Abelardo de la Espriella ha comunicato la cifra e ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
Le autorità locali avevano inizialmente riportato numeri diversi mentre le ricerche proseguivano nelle aree più colpite.
Le organizzazioni civili hanno stimato oltre 4.100 persone disperse, mentre fonti ufficiali hanno indicato quasi 500 persone come disperse in varie aree. Più di 25.800 famiglie sono risultate colpite dal sisma.
L’Istituto nazionale di medicina legale e scienze forensi ha ricevuto finora 202 corpi provenienti da quattro dipartimenti e ha identificato 121 di questi, tra cui cinque minori.
Danni nelle città e casi emblematici
A Cali si sono registrati danni estesi: la città ha contato almeno 95 vittime tra i suoi residenti e il crollo di 45 edifici, incluso il palazzo residenziale noto come Vanessa Building ridotto a macerie. Il sindaco di Cali, Alejandro Eder ha dichiarato che “Stiamo correndo contro il tempo per salvare vite umane” e ha chiesto restrizioni al traffico per agevolare le operazioni di soccorso.
A Pereira capitale del dipartimento di Risaralda si sono contati almeno 40 morti e numerosi edifici crollati; nella stessa regione il 77% delle stazioni di telefonia analizzate non erano operative, contribuendo a difficoltà comunicative nella zona.
Le località di Quibdó e Manizales hanno subito danni significativi e i soccorritori hanno segnalato scenari di distruzione simili a quelli di Cali e Pereira.
Operazioni di soccorso e aiuti internazionali
Le operazioni di ricerca e soccorso hanno coinvolto squadre nazionali e team internazionali: sono arrivati 22 soccorritori specializzati dagli Stati Uniti, provenienti da Los Angeles e Virginia con esperienza nel protocollo ONU per il coordinamento urbano.
Il primo aereo con aiuti da El Salvador ha trasportato 51 tonnellate di materiali e un secondo volo era atteso con altre 49 tonnellate. Un aereo dell’Aeronautica militare del Perù ha portato 12,5 tonnellate di rifornimenti.
L’Unicef ha intensificato l’intervento nel dipartimento del Chocó e nella città di Buenaventura fornendo acqua, servizi igienico-sanitari e prodotti per l’igiene a 22.000 persone.
L’Unione Europea ha stanziato 2 milioni di euro per le comunità colpite; la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Questa è la solidarietà europea”.
Inoltre, tramite l’Elemosineria Apostolica il Papa Leone ha inviato un primo aiuto economico e ha detto: “Desidero esprimere la mia vicinanza ai nostri fratelli e sorelle colombiani che hanno subito le conseguenze del recente terremoto”.
Impatto sulle infrastrutture e misure governative
La rete di telefonia mobile ha registrato un livello di inoperatività del 46,1% nei sette dipartimenti maggiormente colpiti, con il dipartimento di Risaralda come il più colpito. L’aeroporto di Pereira ha riportato danni al soffitto e interruzioni ai servizi.
Le autorità hanno imposto restrizioni al traffico in aree urbane chiave per facilitare i soccorsi e il presidente Abelardo de la Espriella si è recato nelle zone colpite, lasciando temporaneamente Cali per seguire le operazioni nella Regione del Caffè.
Tra le vittime confermate figura l’ex giocatore e allenatore Juan Alberto Barrios la cui scomparsa è stata confermata dalla Federazione colombiana di pallacanestro. Le ricerche continuano in più cantieri di soccorso e nuove comunicazioni ufficiali sono attese nelle prossime ore.
