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Torino e il bar sovversivo: va in scena l’aperitivo negazionista in barba alle norme anti-covid

A Chivasso, nel torinese, il bar "Torteria", ha aperto per il terzo sabato consecutivo, offrendo l'aperitivo negazionista. Assembramento di clienti all'esterno

l'aperitivo negazionista nel bar di Chivasso

A poche ore dalla zona gialla, e dal via libera per la ripresa di tutte le principali attività, ecco arrivare dalla provincia di Torino, una di quelle storie poco comprensibili, che fanno dubitare del discernimento di alcune persone. Un bar di Chivasso, ha deciso di anticipare i tempi, e aprire prima del dovuto, inaugurando la nuova apertura con un aperitivo negazionista.

Torino e l’aperitivo negazionista. Clienti assembrati di fronte al bar

A Chivasso, in provincia di Torino, è andato in onda, per il terzo sabato consecutivo, “l’aperitivo negazionista”. Protagonista indiscusso il bar Torteria e la sua titolare, Rosanna Spatari, che con lo slogan Beviamoci su, ha aperto il locale e servito gli avventori, un centinaio e tra l’altro senza mascherina, in barba alle norme anti-covid e all’ordine di chiusura imposto dal Prefetto. 

Tra gli avventori, non solo giovani come sarebbe facile pensare, ma anche pensionati, provenienti non solo dalle aree limitrofe, ma anche da altre zone della provincia, il tutto reso possibile grazie al tam tam su Telegram. 

Apertura che alla fine non ha portato all’identificazione di nessun cliente: se infatti durante il primo sabato di apertura, la polizia e i carabinieri erano intervenuti per far rispettare le regole, già nella secondo sabato avevano deciso di non intervenire, lasciando la decisione di come risolvere il problema nelle mani del Prefetto, che si è poi limitato ad un ordine di chiusura del locale, regolarmente non rispettato nel terzo sabato consecutivo. 

A prendere posizione poi, era lo stato lo stesso sindaco di Chivasso, Claudio Castello, tramite una lettera al prefetto, in cui: -“Già nei giorni scorsi ho sollecitato un intervento della Prefettura a proposito della situazione che si è creata”.

Per poi concludere: “Le chiedo cortesemente di intervenire in nome di tutti coloro che rispettano le regole e sono consci del grave momento che stiamo vivendo”.

Considerando comunque che dalla giornata del 26 Aprile, bar e ristoranti potranno aprire regolarmente e servire i clienti nei tavoli all’aperto, sembra proprio che la signora Spatari, abbia vinto contro le decisioni di chiusura imposte dal prefetto. 


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