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Loreto Aprutino, uomo trovato morto tra gli ulivi: si ipotizza uno shock anafilattico

Loreto Aprutino, uomo trovato morto tra gli ulivi: si ipotizza uno shock anafilattico

Un uomo è stato trovato morto tra gli ulivi a Loreto Aprutino: si ipotizza uno shock anafilattico causato dalla puntura di un calabrone.

Un uomo è stato trovato morto nelle campagne di Loreto Aprutino, nel Pescarese: tra le ipotesi al vaglio c’è quella di uno shock anafilattico provocato dalla puntura di un calabrone.

Punture di calabroni e vespe: i rischi dello shock anafilattico

I mesi estivi e autunnali rappresentano uno dei periodi in cui aumenta il rischio di entrare in contatto con api, vespe, calabroni, bombi e altri insetti.

Nella maggior parte dei casi una puntura provoca conseguenze circoscritte, come bruciore, dolore, arrossamento e prurito nella zona interessata. Diverso è il caso di una reazione allergica, che può manifestarsi con un gonfiore molto più esteso e persistente, talvolta accompagnato da febbre lieve, nausea e spossatezza. Il rigonfiamento può raggiungere il livello massimo nelle prime 48 ore e, nei casi più importanti, durare anche 7-10 giorni.

In presenza di sintomi sospetti è fondamentale rivolgersi rapidamente a un medico o al pronto soccorso. In Italia, tra gli insetti maggiormente responsabili di reazioni allergiche figurano api, vespe e calabroni. Secondo i dati riportati, ogni anno le punture di vespe e calabroni provocherebbero fino a 20 decessi, mentre circa 2 persone su 100 svilupperebbero reazioni allergiche dopo la puntura di imenotteri.

Trovato morto un 45enne nel Pescarese: emerge l’ipotesi “shock anafilattico”

Tragedia nelle campagne di Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, dove un uomo è stato trovato senza vita in zona Fiorano, a pochi metri dalla propria abitazione e nei pressi di alcuni ulivi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 provenienti da Penne, che hanno intubato l’uomo e avviato immediatamente le manovre di rianimazione previste dal protocollo. Nonostante i prolungati tentativi dei sanitari, però, per lui non c’è stato nulla da fare.

Il decesso sarebbe avvenuto in seguito a un arresto cardiaco, ma resta da chiarire cosa lo abbia provocato. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una grave reazione allergica provocata dalla puntura di un calabrone. I soccorritori avrebbero infatti riscontrato un edema alla glottide, elemento ritenuto compatibile con uno shock anafilattico. Inoltre, nel tronco dell’ulivo vicino al punto in cui è stato rinvenuto il corpo sarebbe stato individuato un nido di calabroni. Sono in corso indagini e ulteriori accertamenti per stabilire con certezza le cause della morte.

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