Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha mantenuto un profilo basso riguardo alla situazione con l’Iran, parlando di negoziati parziali e osservando le difficoltà economiche di Teheran. Nel frattempo, le tensioni nello Stretto di Hormuz continuano, con contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran e un possibile annuncio imminente.
Trump: ‘Abbiamo quantità massicce di munizioni’
In una recente dichiarazione, Trump ha rassicurato che gli Stati Uniti non stanno esaurendo le scorte di munizioni, nonostante i mesi di conflitto con l’Iran. ‘Abbiamo letteralmente quantità massicce di munizioni‘, ha affermato, sottolineando che il paese è ‘in gran forma’ e che le scorte continuano a essere rifornite. Il Pentagono conferma che le operazioni militari sono pienamente supportate.
Negoziati in corso per lo Stretto di Hormuz
Trump ha anche parlato delle trattative in corso per la riapertura dello Stretto di Hormuz dichiarando che ‘i negoziati sono in corso, un annuncio potrebbe esserci presto’. Ha aggiunto che ‘noi controlliamo lo stretto’, ribadendo la posizione strategica degli Stati Uniti nella regione.
Nel frattempo, il Parlamento iraniano sta esaminando una bozza di accordo con l’Oman che vieta il transito a navi di paesi ostili.
Tensioni in Medio Oriente: da Gaza allo Yemen
Le tensioni in Medio Oriente continuano a crescere. In Yemen, il bilancio delle vittime dell’attacco degli Houthi è salito a 58 morti. In Siria, un’esplosione vicino a Damasco ha causato due morti e 13 feriti. In Cisgiordania, un 14enne palestinese è stato ferito dalle forze israeliane a Jenin. Inoltre, il Parlamento ugandese ha votato a favore dell’invio di truppe a Gaza, qualora fosse necessario, nell’ambito della forza internazionale proposta dal Board of Peace.
In un altro sviluppo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si recherà in Arabia Saudita per incontrare il principe ereditario Mohammed Bin Salman e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif. Il Pakistan funge da mediatore nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha coinvolto diversi paesi del Golfo e paralizzato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.
Trump ha anche difeso il segretario della Difesa Pete Hegseth, affermando che ‘le Fake News stanno diffondendo voci false’ e che è ‘estremamente soddisfatto’ del suo lavoro. Ha inoltre dichiarato che la situazione con l’Iran sta procedendo ‘molto bene’.
Nel frattempo, in Cisgiordania, le forze israeliane hanno demolito attività commerciali nel campo profughi di Qalandiya, causando disagi alle famiglie locali. Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato attacchi con missili e droni contro obiettivi militari, causando centinaia di vittime tra morti e feriti. Otto Stati islamici hanno condannato la condotta di Israele a Gaza, affermando che gli attacchi violano il diritto internazionale.
Infine, in Iran, il ministero dell’Intelligence ha arrestato 21 persone sospettate di essere collegate al Mossad, il servizio segreto israeliano. Una fonte qualificata ha confermato l’esistenza di contatti indiretti tra Stati Uniti e Teheran tramite intermediari, aggiungendo che tali contatti sono entrati nella fase finale.
