Uno straniero in Italia può votare?
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Uno straniero in Italia può votare?

diritto di voto

Il diritto di voto appartiene a tutti i cittadini di nazionalità italiana maggiorenni. Ecco come funziona per gli stranieri.

Alle elezioni – che siano comunali, provinciali, regionali e via dicendo – c’è sempre qualcuno che si pone delle domande su chi abbia realmente diritto di voto. Votare è un diritto e un dovere, e, per questo, si tende a fare proseliti anche sulla necessità di recarsi alle urne. È giusto. Votare è diritto – e un dovere – acquisito col sacrificio, e come tale va onorato. C’è sempre, comunque, chi decide di non andare a votare, per disinteresse o disincanto. E c’è anche chi vorrebbe andarci, a votare, ma non può. O meglio, c’è chi vorrebbe essere in possesso del diritto di voto. Un esempio? Gli stranieri. Chi può votare in Italia, dunque?

Il diritto di voto in Italia

La legge è semplice e parla molto chiara. In Italia hanno diritto di voto tutti i cittadini di nazionalità italiana che hanno compiuto il diciottesimo anno di età. Arrivare a tale universalità è stato tutt’altro che semplice. Sebbene a volte ci sembrino lotte lontane, è bene ricordare che il suffragio universale maschile risale al 1918 (dai 18 anni in su per chi avesse prestato servizio durante la guerra, dai 21 per tutti gli altri), mentre quello femminile è da datare solamente a una settantina d’anni fa, al 1945.

Rivendicare e far valere un diritto così prezioso è, dunque, quantomai fondamentale.

La questione degli stranieri

Come dice la legge, a godere del diritto di voto sono solo i cittadini italiani. Tutti coloro che non sono nati da genitori italiani o non acquisito cittadinanza italiana in seguito, sono dunque esclusi. In realtà, in alcune circostanze particolari, le cose possono variare leggermente. Il diritto di voto degli stranieri comunitari vale, in alcuni casi, per gli enti residenziali. Possono cioè partecipare alle elezioni degli organi del comune e della circoscrizione in cui sono residenti, ma per farlo devono presentare al sindaco una domanda di iscrizione nella lista elettorale aggiunta, istituita presso lo stesso comune. Le cose sono, invece, completamente diverse quando si tratta di cittadini extracomunitari.

Ottenere la cittadinanza italiana

Il dibattito sull’acquisizione della cittadinanza italiana è ancora aperto in Parlamento. Di certo, per ottenere pieni diritti nel nostro Paese è necessario essere in possesso di cittadinanza. Ma come si ottiene? Ovviamente, sono automaticamente cittadini italiani coloro che sono nati da uno o due italiani. Chi, invece, nasce nel nostro Paese ha diritto alla cittadinanza al compimento del diciottesimo anno di età. Per tutti gli altri, invece, la procedura segue regole precise. Per richiedere il documento ufficiale bisogna essere residenti in Italia da almeno 10 anni, 3 in caso di matrimonio. I tempi e i modi variano anche a seconda del paese d’origine. Per esempio, sono solo 4 gli anni di attesa richiesti per i cittadini comunitari.

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