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Vittorio Sgarbi, come sta dopo la tracheostomia: l’ultimo bollettino del Gemelli

Vittorio Sgarbi, come sta dopo la tracheostomia: l’ultimo bollettino del Gemelli

Vittorio Sgarbi, il nuovo bollettino del Gemelli: condizioni stabili, ma il critico d’arte ha dovuto sottoporsi a una tracheostomia percutanea per la persistente necessità di supporto ventilatorio.

Nuovo aggiornamento sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per l’aggravarsi di una polmonite. L’ultimo bollettino medico conferma un quadro stabile, ma rende noto che il critico d’arte è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea a causa della persistente necessità di supporto ventilatorio.

Come sta Vittorio Sgarbi, il nuovo bollettino medico: “Ha subito tracheostomia”

Come riportato da Fanpage, le condizioni di Vittorio Sgarbi restano stabili, ma il critico d’arte è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea. Lo riferisce l’ultimo bollettino medico diffuso dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove l’ex deputato è ricoverato dal 30 settembre, dopo un peggioramento della polmonite. Il documento, firmato dal professor Massimo Antonelli, responsabile dell’équipe medica, segnala un miglioramento delle condizioni polmonari e della microembolia polmonare, ma evidenzia la necessità di proseguire il supporto alla respirazione.

«Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l’attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea», si legge nella nota dell’ospedale.

Vittorio Sgarbi, cos’è la tracheostomia e perché è stata necessaria: gli ultimi aggiornamenti

La procedura si è resa necessaria perché Sgarbi non è ancora in grado di respirare autonomamente senza l’assistenza dei macchinari.

La tracheostomia percutanea è una tecnica mini-invasiva che prevede la creazione di un’apertura nella parte anteriore del collo, in corrispondenza della trachea, attraverso la quale viene inserita una cannula per consentire il passaggio dell’aria. Nelle ore precedenti alla diffusione del nuovo bollettino, fonti vicine al critico avevano riferito che fosse ancora «sedato e intubato» e non potesse quindi comunicare verbalmente.

Nel frattempo, sono arrivate precisazioni anche sul fronte delle dichiarazioni relative alle sue condizioni: l’avvocato Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi e della madre, ha contestato quanto riferito da Alberto Matano durante La Vita in Diretta dell’8 ottobre, in particolare l’affermazione secondo cui il critico sarebbe stato «vigile e in grado di comunicare». Anche la figlia Evelina, attraverso il proprio legale, ha smentito di aver rifiutato la possibilità di incontrare il padre, definendo una «menzogna» la frase che le era stata attribuita e contestando una rappresentazione della sua persona come «una figura cinica e in cerca di visibilità».

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