Come non credere alle bufale e ai raggiri in rete COMMENTA  

Come non credere alle bufale e ai raggiri in rete COMMENTA  

L’anatomia di una bufala su Internet è piuttosto semplice.

Spesso sono abbastanza plausibili da poter essere vere, ma offensive al punto che potrebbero causarci uno shock. Facebook è il social network per eccellenza da cui le bufale possono partire.

Basta che un solo utente pubblichi una bufala che questa fa immediatamente il giro dei vari profili grazie all’aiuto di utenti ignari che condividono i link degli amici di cui si fidano. La stessa cosa vale anche per i raggiri.

Di conseguenza, dato che bufale e raggiri non sono un evento insolito su Facebook e sulla rete in generale prima di pubblicare e condividere una notizia è fondamentale assicurarsi che la stessa sia fondata, in modo da non cadere vittime di bufale e raggiri popolari.

Alcuni dei raggiri e bufale più comuni sono:
1) “Facebook diventa a pagamento”: i messaggi che implicano che Facebook diventerà un Social Network a pagamento. Spesso nel messaggio che ci compare si legge che la notizia è stata confermata o compare una lista dei prezzi. Non cadete vittime dell’errore perché Facebook non è un Social Network a pagamento.

2) “Non posso credere che l’abbia fatto” (In riferimento ad una celebrità): i personaggi famosi spesso vengono usati per attirare l’attenzione degli utenti che cliccando sul video, o potendolo visualizzare solo dopo averlo condiviso, inconsapevolmente lo spammano agli amici che verrano tentati dallo stesso video che ha tentato anche voi.

Semplicemente, se non reputate affidabile il sito su cui il video è stato caricato, non cliccateci sopra!
Infine, prestate attenzione a qualunque cosa circoli in rete perché raggiri e truffe simili ne esistono a bizzeffe!

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