Consumo di droga in gruppo, per la Cassazione è “penalmente irrilevante”

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Consumo di droga in gruppo, per la Cassazione è “penalmente irrilevante”

Secondo la sentenza di oggi della Cassazione, a sezioni unite penali, è “penalmente irrilevante” il consumo di gruppo di stupefacenti, sia in caso di “mandato all’acquisto” sia in caso di “acquisto comune”. L’avvocato generale di Cassazione, Massimo Fedeli aveva chiesto una misura più severa riguardo l’applicazione della norma Fini-Giovanardi del 2006, la cui lettura sembra oggi aver trovato una risoluzione più chiara.

In particolare , la questione esaminata stamane dai magistrati, presieduti dal primo presidente Ernesto Lupo, riguarda il seguente postulato: “Se a seguito della novella introdotta dalla legge n.49 del 2006, il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia o meno penalmente rilevante, nella duplice ipotesi di mandato all’acquisto o dell’acquisto comune”, la Corte ha dunque stabilito che in entrambi i casi, il reato non sussiste.

Il responso di oggi riguarda il rigetto del ricorso della parte civile su una sentenza del giudice (del 25 ottobre 2011) per le indagini del caso di Avellino, in cui appunto il giudice aveva sentenziato il non luogo a procedere nei confronti di un uomo, “perché il fatto non sussiste”, per l’ipotesi di reato nell’uso di stupefacenti.
Dunque non è considerato reato il consumo di gruppo, le motivazioni di tale sentenza saranno note tra un mese circa.

Castellano Stefania

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